Bisogna progettare la scuola a medio e lungo termine. Lettera

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Inviato da Enza Lo Nobile – Sono la mamma di un precario. Ho letto la lettera pubblicata dalla redazione in merito al concorso straordinario.

Nel condividere in pieno il contenuto vorrei anch’io esprimere il mio profondo rammarico e la mia rabbia per le assurde soluzioni prese in un momento estremamente delicato e difficile che richiede un minimo di buon senso.

É stato pesante riuscire a reggere economicamente gli studi per far laureare mio figlio ( pagare tasse, affitto casa, viaggi di ritorno …) che riesce a trovare lavoro solo dopo un po’ di tempo mentre io continuavo a mantenerlo…

Poi finalmente una chiamata per una supplenza, la scuola diventa per lui un lavoro gratificante anche se poco retribuito , infatti nonostante lo stipendio percepito io continuo a sostenere un aiuto pagando alcune tasse e i viaggi di ritorno. Ritengo che sia un docente apprezzato dai suoi alunni anche in questo momento drammatico . Fare lezione per 4/5 ore con la mascherina non è certo facile.

Durante lil lockdown era ricercato dai colleghi per l’aiuto offerto dalla DAD e per la sua disponibilità. Ma oggi noto un accanimento nei confronti di questi precari che hanno dato un supporto fondamentale .

La scuola che è diventata per loro un incubo. È una corsa ad ostacoli sempre più grandi e gli interventi del governo anziché essere risolutivi ampliano pesantemente la situazione. Credo poco alla selezione per merito tramite concorso, in Italia il concorso non è mai stato uno strumento di meritocrazia ed ancor di più non lo è questo concorso straordinario perché proposto in condizioni drammatiche, rischiose e discriminatorie, basti pensare anche ai docenti che trovandosi nelle zone rosse non possono muoversi!.

Tutto ciò oltre ad ampliare i problemi porterà a risultati molto penalizzanti per precari ma anche per le istituzioni scolastiche che hanno a tutt’oggi difficoltà nel reperire personale docente.

Gli studi che giovani, padri e madri hanno affrontato con sacrificio (cognitivo ma anche economico, psicologico) dovrebbero essere abilitanti e se si mette in dubbio questa preparazione allora bisognerebbe ammettere che il sistema scolastico non è stato in grado di preparare e che la colpa non è degli studenti e dei precari ….Suggerisco di programmare dei percorsi seri che mettano tutti gli insegnanti, e sottolineo TUTTI GLI INSEGNANTI, (la DAD infatti è decollata solo grazie ai giovani ed anche ai precari ben più aperti alla innovazioni digitali) , nelle condizioni di affrontare le sfide formative ed educative attuali.

Queste misure sono un disastro, sono ingiustificate non fanno altro che aumentare le condizioni già critiche della scuola.

Per fare questo bisogna progettare a medio e lungo termine (come si fa a scuola), ma è necessario partire dall’analisi di tutte le variabili poste dalle problematiche ed affrontare quelle più urgenti tenendo conto del contesto e delle caratteristiche attuali che l’Italia sta vivendo ed ha vissuto. Questo chi governa dovrebbe saperlo.

Ero simpatizzante del M5S ma non pensavo che chi sostenesse con tanta passione la risoluzione del problema “Precari” arrivasse a tanta “cecità” …..

È necessario che il governo intervenga per trovare soluzioni reali (e non di facciata) ai problemi, alle difficoltà dei giovani e delle famiglie prima che l’Italia sprofondi !!!!!!

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