Biondi (Indire): il fascino dell’insegnante non basta a motivare gli studenti, bisogna cambiare gli ambienti di apprendimento

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Si è svolta dal 29 al 31 maggio 2018 #FuturaPescara, la tre giorni del Piano nazionale scuola digitale (Pnsd), che ha fatto tappa in Abruzzo dopo aver raccolto il testimone dalla Sicilia.

Vari relatori hanno animato il dibattito sul tema dell’innovazione della didattica. Citiamo alcuni degli interventi ripresi da Diregiovani.it

Il Presidente dell’Indire Giovanni Biondi ha affermato “Se non cambia l’ambiente di apprendimento le tecnologie sono delle suppellettili. Dobbiamo costruire spazi dove anche la formazione degli insegnanti sia immersiva, altrimenti si predica un futuro che rimane immaginario. Non possiamo pensare di motivare gli studenti solo con il fascino dell’insegnante. La scuola puo’ cambiare solo se coglie le opportunita’ del linguaggio digitale “.

Marco Gioannini della fondazione Agnelli, sottolinea invece che “ la tecnologia resta un mezzo ” e che la vera sfida dell’innovazione e’ “ preoccuparsi dell’ambiente didattico che sta dietro alle tecnologie ” e “ rimuovere gli ostacoli che causano un divario tra chi ha e chi non ha le competenze per usare questi mezzi “.

Versione stampabile
anief anief
soloformazione