Binetti (UDC): Mattarella faccia sentire la sua voce sulle paritarie

“E’ fortissimo il contrasto tra il sentire della gente e i toni trionfalistici con cui ogni sera illustri esponenti di governo informano il Paese, che le cose vanno ogni giorno meglio, sia che si tratti di Covid che di Economia”

“A sentire il governo, nella pluralità delle sue voci, tutto appare essere sotto controllo e destinato ad un epilogo felice. Ma solo chi non si è reso conto che il tempo del lock down è finito può credere a questo cumulo di false rassicurazioni. Basta scendere in strada e ascoltare quel che dice la gente; cogliere i segnali che arrivano dagli esercizi commerciali, che ostentano nuovi e fiammanti cartelli: affittasi. Ma neppure si può sottolineare l’enorme numero di docenti che ha scelto di andare in pensione nell’arco di poche settimane, davanti all’incertezza che regna sovrana. In realtà non c’è nulla che vada bene. I soldi promessi, con molti distinguo, dall’Europa, potrebbero arrivare l’anno prossimo, quando il fallimento per molti sarà un fatto compiuto e irreversibile. Di tutto ciò speriamo si rendono conto gli elettori nella prossima tornata delle regionali in cui milioni di italiani andranno a votare e speriamo percepiscano il grande equivoco di un governo a trazione comunicativa, ma privo di qualsiasi riscontro nei fatti.”

Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: “Le ipocrisie a Cinquestelle sono sotto gli occhi di tutti e dalla sistematica contraddizione tra le affermazioni di ieri e quelle di oggi, all’attaccamento alla poltrona, soprattutto di governo, che li rende totalmente schiacciati alla egemonia di quel Pd che nella legislatura precedente hanno attaccato in tutti i modi, salvo ripeterne ora tutti gli schemi di comportamento vituperati pochi mesi fa. Basti pensare alla pletora di autoblu con cui si muovono, che fanno da contorno a quelle strettamente dovute per ragioni di servizio. Non è chiaro rinunzi a qualcosa di proprio, salvo garantirsi in altro modo i benefits del ruolo e per questo come, fortunatamente, hanno ingoiato TAV e Vaccini , ora ingoieranno anche il MES. Ma dove tutti sembrano ingoiare tutto da tutti pur di restare al governo, c’e’ la prossima elezione del Presidente della Repubblica, uno tra gli snodi più rilevanti nella democrazia del Paese. Ed è per questo che auspichiamo che il Presidente Mattarella continui a far sentire la sua voce autorevole, come ha fatto per la magistratura, anche per la scuola paritaria. Da sempre voce libera che parla con accenti di verità e di profonda fedeltà ai valori strutturali della coscienza di un Paese. La voce libera della scuola paritaria non può essere soffocata dal M5S, unico ad opporsi in modo rigido e preconcetto, ad uno dei pilastri della nostra storia e della nostra tradizione. Interpretano i numeri a loro piacimento, a tutti i livelli: dal numero degli alunni al numero dei docenti: dal numero delle scuole alla quantità di risorse ricevute. Così come facevano sulla TAV o sui vaccini; sulle auto blu o sui rimborsi… “

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