Bimbo con disabilità si trasferisce in Campania, ma non trova l’insegnante di sostegno. Scatta solidarietà, “ditemi dove inviare la MAD”

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Una famiglia si trasferisce dall’Emilia-Romagna alla Campania ma nella scuola di arrivo manca il sostegno per il bambino di 9 anni e scoppia il caso. L’associazione “La battaglia di Andrea” di Afragola, che si sta occupando del caso, chiede che il posto sostegno venuto a mancare a Modena, città dove il piccolo frequentava la quarta primaria, venga aggiunto in Campania. E mentre del caso proprio nelle ultime ore è stato investito Rossano Sasso, sottosegretario al Ministero della pubblica istruzione, c’è chi si fa avanti per aiutare la famiglia. “Salve, sono laureato in Psicologia dello Sviluppo – scrive Francesco Soleluna – “ditemi in quale scuola ed io posso provare ad inviare la MAD per il Sostegno. In attesa di specializzarmi sul Sostegno a breve, che è il mio progetto personale”.

È questa una delle tante risposte giunte all’Associazione “La battaglia di Andrea” di Afragola. È qui che una famiglia si è appena trasferita dopo che aveva vissuto a Modena, in Emilia Romagna. Con il trasferimento sono nati i problemi. Il piccolo Alessandro, figlio della coppia che a Modena frequentava la quarta primaria, non avrebbe il sostegno nella classe quinta della scuola di arrivo ad Afragola.

Il problema è stato preso di petto dall’Associazione “La battaglia di Andrea”, nata negli anni scorsi dopo che il piccolo Andrea era stato escluso da una festa. È il problema sta diventando un caso quasi politico, visto che nelle ultime ore del caso è stato investito Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione. “Stiamo lavorando a distanza – spiega Luigi Concilio, amministratore della pagina Fb dell’associazione di volontariato – insieme allo staff del Sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso per risolvere il problema dell’iscrizione a scuola, ad Afragola, per il piccolo Alessandro, bimbo disabile al quale è stata rifiutata l’iscrizione dopo un cambio di città, perchè non ci sarebbero insegnanti di sostegno. Noi non ci arrendiamo, la dobbiamo risolvere oggi”

Per via della malattia di cui è affetto, la leucodiatrofia spastica, nessuna scuola della zona sarebbe in grado di accogliere il bambino, che ora ha 9 anni, poiché il personale di sostegno sarebbe carente, almeno stando a quanto riferisce la famiglia. Famiglia che, come detto, si è rivolta all’associazione locale a difesa dei disabili. Quest’ultima si è subita rivolta alle istituzioni scolastiche e amministrative della zona affinché si facciano carico del problema è lo risolvano. Ad oggi, però, secondo Asia Maraucci, presidente de “La Battaglia di Andrea” – c’è solo la “risposta negativa di molte scuole che si giustificano dicendo che gli organici sono al completo e non ci sono insegnanti di sostegno o comunque supporto per il piccolo”.

L’agguerrita associazione non si capacita: “Capiamo il periodo particolare di ferie – insiste la presidente – ma un bambino disabile non deve essere parcheggiato finché non finiscono le vacanze senza poter conoscere il proprio destino. Il piccolo si è trasferito con la sua famiglia da una città all’altra ad agosto, quindi se è permesso cambiare scuola, deve essere anche permesso richiedere il sostegno. Oltretutto, se a Modena Alessandro aveva il sostegno, deve averlo anche ad Afragola. Avendo un alunno in meno in Emilia Romagna possono tranquillamente trasferire il sostegno in Campania, perché è un suo diritto”.

“Il telefono de La Battaglia di Andrea è sempre in carica”, scrive ancora a Luigi Concilio, riferendosi alla miriade di casi di cui la sua associazione si fa carico quotidianamente è da molti anni. “Non si può e non si deve mai spegnere, specie in questo periodo in cui molti si nascondono dietro il ferragosto. Se si spegne il nostro cellulare si spengono le speranze delle centinaia di persone che aiutiamo, persone che hanno riposto in noi la speranza di una vita migliore. Non voglio essere polemico, ma vorrei dire a chi spegne i telefoni in generale, che la salute e la disabilità non vanno in ferie”

“La Battaglia di Andrea” è un’associazione che tutela i diritti delle persone disabili, fondata nel Luglio del 2020. L’associazione venne fondata dalla famiglia di Andrea, bambino autistico di Afragola, in provincia di Napoli, quando quest’ultimo venne escluso dalla recita natalizia della scuola.

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