Bimbi della scuola primaria recitano preghiere musulmane in classe. Divampa la polemica in Francia

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Polemiche a Nizza con al centro il rapporto tra religione e scuola. Al centro della controversia ci sono le preghiere musulmane recitate da una quindicina di allievi.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha denunciato i fatti, che sono stati definiti “intollerabili” dal ministro dell’Educazione, Pap Ndiaye.

Queste preghiere sarebbero state recitate durante la pausa pomeridiana. “I fatti accaduti in tre scuole elementari di Nizza sono intollerabili”, ha scritto il ministro Ndiaye su Twitter che poi ha ordinato un’inchiesta immediata e ha affermato.

La Francia, nota per la sua ferma aderenza al principio di laicità, esclude tutti i segni religiosi ostentatori e le pratiche religiose nelle scuole pubbliche. Questo principio è riflesso nella legge sulla laicità, che è stata messa a dura prova da questo recente episodio.

Il sindaco Estrosi ha dettagliato l’incidente, riferendo di “bambini di CM1 e CM2 (equivalenti a 4ª e 5ª elementare) che hanno recitato la preghiera musulmana nel cortile del loro istituto”. Ha inoltre dichiarato che uno degli allievi coinvolti “ha preso l’iniziativa l’8 giugno di organizzare un minuto di silenzio in memoria del Profeta e ha invitato i suoi compagni a partecipare.”

La tensione è ulteriormente aumentata quando Natacha Chicot, rettore dell’autorità scolastica di Nizza, ha dichiarato che “questo alunno è stato segnalato alla prefettura per sospetto di radicalizzazione”. Le ripercussioni di quest’atto continuano a far sentire la loro eco, con l’indagine ancora in corso e l’opinione pubblica divisa.

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