Bimbi bocciati in classe mettono a “rischio indisciplina” tutti gli altri

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Secondo uno studio della Duke University americana basta che in una classe ci sia il 20% di bambini più grandi d’età in quanto bocciati, perché aumenti del 200% la possibilità che altri studenti commettano azioni indisciplinate e vengano sospesi.

Lo studio è stato svolto su circa 80.000 studenti delle medie e pubblicato sulla rivista online ‘Teachers College Record’.

L’indagine ha esaminato 79.314 alunni delle medie in North Carolina.

GB – Secondo uno studio della Duke University americana basta che in una classe ci sia il 20% di bambini più grandi d’età in quanto bocciati, perché aumenti del 200% la possibilità che altri studenti commettano azioni indisciplinate e vengano sospesi.

Lo studio è stato svolto su circa 80.000 studenti delle medie e pubblicato sulla rivista online ‘Teachers College Record’.

L’indagine ha esaminato 79.314 alunni delle medie in North Carolina.

Per avere informazioni sui problemi di disciplina, gli esperti si sono rivolti ai dati amministrativi del sistema scolastico pubblico dello Stato. Scoprendo che nei diversi istituti c’è un numero notevolmente variabile di studenti ripetenti, con conseguenze altrettanto diverse e significative, che permangono anche dopo aver preso in considerazione una serie di fattori che potrebbero offrire spiegazioni alternative, tra cui la situazione socio-economica della famiglia degli alunni.

La presenza di studenti più grandi rispetto alla media è risultata ancora fortemente legata con un maggior numero di problemi di disciplina in tutta la classe. E il fenomeno aumenta in maniera proporzionale all’età maggiore dei soggetti ripetenti.

"Il supporto agli studenti più grandi e bocciati è un investimento per migliorare i risultati e il clima di tutta la scuola", concludono gli autori.

Versione stampabile
anief anief voglioinsegnare