Bimba morta a Roma, negli ultimi 25 anni in Italia 11 decessi: la sindrome del “bimbo dimenticato”

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Una tragedia inspiegabile ha scosso la città di Roma: una bambina di 14 mesi è morta, probabilmente dimenticata dal padre in auto.

L’uomo, un carabiniere, doveva accompagnare la figlia all’asilo nido situato nel suo stesso posto di lavoro. È l’ultima vittima della cosiddetta “Forgotten baby syndrome”.

Ricordiamo un caso simile avvenuto nel 2019 a Catania, quando un padre dimenticò il figlio di due anni in auto per cinque ore sotto il sole. Il tragico errore fu scoperto quando la moglie lo chiamò allarmata: il bambino non era all’asilo. L’uomo si precipitò all’auto, ma per il piccolo era troppo tardi.

Dal 1998 a oggi, in Italia, la “Forgotten baby syndrome” ha causato la morte di 11 bambini. Il primo caso, risale sempre a Catania, quando un bambino di 20 mesi fu dimenticato in auto dal padre per sette ore sotto un sole implacabile.

Nel 2019, il Parlamento italiano ha approvato il decreto sull’obbligo dei seggiolini anti-abbandono in auto. Questi dispositivi, dotati di allarmi acustici, sono progettati per prevenire queste tragedie. Collegabili anche agli smartphone dei genitori attraverso apposite app, l’intenzione è quella di evitare che si ripetano queste dolorose perdite. Nonostante ciò, come dimostra l’incidente romano, il problema persiste.

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