Biblioteche scolastiche e piano nazionale per la lettura

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Forniamo qui alcuni spunti concettuali in materia di biblioteche scolastiche, anche alla luce del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura adottato dal Ministero dell’Istruzione. Consigli utili per la promozione di uno strumento importante per la comunità scolastica, che può fare la differenza.

Il portale dedicato, creato e gestito dal Ministero dell’Istruzione, è consultabile al presente link https://www.bibliotecheinnovative.it/

Le biblioteche scolastiche.

Le biblioteche scolastiche sono una realtà molto diffusa nelle scuole italiane. Secondo la rilevazione condotta dall’Osservatorio per la scuola digitale e i dati riportati sul sito del Ministero dell’Istruzione:

  • l’86% delle scuole gestisce almeno una biblioteca;
  • il 74% delle scuole ha attivato il prestito fisico dei libri cartacei per gli alunni;
  • il 49% delle scuole possiede anche materiali audiovisivi;
  • il 27% delle scuole possiede anche contenuti digitali.
  • Il 58% delle biblioteche scolastiche dispone di postazioni per la lettura e il 40% anche di postazioni informatiche,
  • oltre 3 biblioteche scolastiche su 10 assicurano servizi di biblioteca diffusa, con angoli di lettura all’interno delle classi.

La biblioteca come ambiente innovativo di apprendimento rappresenta una delle prossime sfide per il nostro sistema scolastico, promuovendo la presenza di spazi diffusi per la lettura, appositamente attrezzati anche con arredi e con tecnologie digitali, aperti e liberamente accessibili agli studenti, nell’ottica di valorizzare il piacere e la libertà di leggere a scuola.

La lettura a scuola.

L’articolo 5 della L1° febbraio 2020, n. 15 prevede espressamente la “Promozione della lettura a scuola”, individuando la lettura come  “momento qualificante del percorso didattico ed educativo degli studenti e quale strumento di base per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla cultura nell’ambito della società della conoscenza”.

Il recente Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, adottato dal Ministero dell’Istruzione, è finalizzato a sostenere la lettura come mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della comunità, la formazione e il benessere dei cittadini.

Obiettivi del Piano nazionale.

Un’apposita cabina di regia ministeriale ha previsto gli obiettivi da perseguire per la valorizzazione della lettura a scuola:

  • Elaborazione di un nuovo modello formativo
  • formazione del personale scolastico interessato alla gestione delle biblioteche scolastiche e alla valorizzazione del patrimonio librario scolastico nell’ambito dei percorsi di apprendimento;
  • Sviluppo di una nuova piattaforma web per l’erogazione della formazione al personale;
  • Costruzione di un data-center delle biblioteche scolastiche in Italia;
  • Condivisione di un calendario nazionale delle iniziative di promozione della lettura da parte del mondo della scuola;
  • Creazione di una community delle realtà associative e istituzionali interessate a cooperare con le scuole, condividendo iniziative, laboratori e strumenti per la promozione della lettura e la valorizzazione della biblioteca scolastica;
  • Continuità di risorse per sostenere e reti territoriali e incoraggiare la formazione di nuove biblioteche;
  • Crowdfunding per i progetti scolastici e partecipazione delle comunità territoriali (coinvolgimento dei territori e delle realtà associative e istituzionali interessate ad interagire con il mondo della scuola).

Le reti di biblioteche scolastiche.

Lo strumento giuridico per costituire una rete di biblioteche scolastiche è l’Accordo di rete (c.d. rete di scopo). Tale accordo deve essere sottoscritto da tutti i Dirigenti scolastici degli Istituti aderenti e deve contenere le seguenti indicazioni:

  • Indicazione della scuola capofila e del suo dirigente, in qualità di rappresentante legale. La scuola capofila solitamente si occupa della gestione amministrativa e contabile della rete;
  • l’indicazione alle scuole partecipanti di inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa una specifica progettazione legata alla promozione della lettura;
  • l’elenco dei servizi comuni che le scuole adottano in quanto rete (ad esempio l’utilizzo del software gestionale per la catalogazione partecipata e la gestione dei prestiti; l’accesso a piattaforme di prestito digitale e per la consultazione di giornali elettronici e risorse audiovisive, etc);
  • la quota di adesione che ogni Istituto è tenuto a versare alla scuola capofila per l’accesso ai servizi comuni della rete;
  • i servizi minimi che la biblioteca scolastica deve garantire;
  • le modalità di approvazione del bilancio e del programma annuale da parte del Comitato di gestione.

Le reti di biblioteche scolastiche hanno molteplici obiettivi:

  • condividere competenze ed esperienze, corsi di formazione o attività laboratoriali, promuovendo un fervente scambio di idee tra alunni e personale scolastico;
  • condividere risorse e servizi, digitali e non, permettendo un importante abbattimento dei costi. Infatti l’appartenenza ad una rete di biblioteche permette di accedere a servizi essenziali quali la catalogazione partecipata o servizi di prestito digitale, a prezzi competitivi. Un altro servizio che solo l’appartenenza ad una rete può garantire è il prestito interbibliotecario, che permette agli utenti delle singole biblioteche di accedere al patrimonio librario dell’intera rete;
  • promuovere le iniziative delle biblioteche verso un pubblico più ampio, aumentando l’impatto che la singola biblioteca può avere sul territorio.

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