Bianchi vuole tutti i precari in cattedra a settembre, personale vaccinato e attività estive su base volontaria. Anief: “Bene così, ma…”

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Precari in cattedra dal primo settembre, avanti tutta con le vaccinazioni, scuole aperte d’estate solo su base volontaria: a sostenerlo è stato ieri sera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ospite di Porta a Porta su RaiUno.

Marcello Pacifico (Anief): “Gli obiettivi sono gli stessi che porta avanti il sindacato. Incontriamoci per stabilirne le modalità: è impossibile avere le 250mila cattedre coperte senza assumere direttamente da Gps e senza fare concorsi per titoli e servizi; le vaccinazioni devono riprendere subito, perché il personale è tornato con il 90 per cento di alunni in classe e i rischi contagi sono alti; sulla formazione e socializzazione estiva siamo d’accordo, purché remunerata e solo volontaria”.

 

LE DICHIARAZIONI DI BIANCHI

Sul boom di supplenze che l’Italia rischia di ritrovarsi a settembre, aggravato dalle incertezze sui concorsi e altri 35mila pensionamenti, il ministro ha detto che “stiamo lavorando per settembre, per evitare di avere cattedre scoperte. Stiamo lavorando in tutta Italia per questo, sappiamo la grande sfida che abbiamo di fronte”. Sullo stato delle vaccinazioni anti Covid19 al personale scolastico ha ammesso che “è un problemone, non un problemino se mancano 20 insegnanti in una scuola. Siamo arrivati al 70% di vaccinazioni, dopo aver vaccinato i più anziani e i fragili, torneremo a completare le vaccinazioni”.

Bianchi ha ricordato che “il corpo insegnante è maturo, la metà ha più di 55 anni, è giusto che si preoccupino. Bisogna completare le vaccinazioni e bisogna avviare un fortissimo investimento nella scuola: ora siamo in grado di farlo, con l’aiuto dell’Europa”. Il ministro ha anche assicurato che le attività in programma per la prossima estate non comporteranno obblighi per il personale scolastico. “Avremo un’estate diversa perché abbiamo messo 510 milioni dare continuità, per fare un ponte fra questo e il prossimo anno scolastico. Organizzeremo una stagione di recupero di socialità, ovviamente su base volontaria”.

 

LA LINEA DEL SINDACATO

Anief condivide le parole del professore Patrizio Bianchi, poiché in linea con quanto espresso da tempo dal sindacato. La copertura delle cattedre dal primo giorno di scuola, l’estrema necessità di vaccinare i dipendenti della scuola, tra i più esposti ai contagi Covid19, nonché la volontarietà delle iniziative che si andranno a determinare nelle scuole sono concetti che Anief ritiene pertinenti. Quello che va ora verificato è come si attueranno queste disposizioni.

 

CONCORSI E ASSUNZIONI

Si assumeranno finalmente gli insegnanti tramite il doppio canale di reclutamento, con il 50% dei posti destinati a coloro che rientrano nei parametri indicati dall’Unione europea e considerati dalla Commissione Ue che sta esaminando la richiesta dell’Anief sulla violazione italiana della Direttiva 1999/70/CE e che ha portato la stessa commissione a inviare di recente una lettera di costituzione in mora complementare ex art. 258 TFUE la Commissione Europea che “esorta l’Italia a prevenire l’abuso di contratti a tempo determinato e ad evitare condizioni di lavoro discriminatorie nel settore pubblico”. Una soluzione di questo genere, sostiene il sindacato, è a portata di mano e praticabile da subito, così da evitare che anche quest’anno non si arrivi a coprire nemmeno il turn over e si tocchi l’ennesimo record di supplenze annuali.

 

LE VACCINAZIONI ANTI-COVID19

Sulle vaccinazioni viene da chiedersi con quale criterio il Governo possa avere deciso di sospendere la somministrazione della prima dose ai 335.819 docenti e dipendenti rimanente: è vero che il vaccino non tutela dal contagio, ma è l’unica arma che abbiamo per evitare ricoveri ed effetti collaterali pesanti. Rimane una facoltà del personale, anche se noi continuiamo a dire che è meglio farlo. Far tornare il 90 per cento degli studenti in presenza e sospendere le vaccinazioni è una contraddizione che va cancellata a breve. Altrimenti siamo alla solita politica: si annunciano dei progetti, ma se ne realizzano altri.

 

LE SCUOLE D’ESTATE

Sulla scuola d’estate, infine, il sindacato ha sempre sposato la linea del pagamento del personale che volontariamente decide di aderire alle attività programmate. Avvalendosi di oltre 500 milioni finanziati dal Governo, all’interno dei nostri istituti scolastici, inoltre, queste iniziative estive dovranno necessariamente passare per l’avallo del Collegio dei Docenti, che realizzerà dei percorsi formativi e di socializzazione ad hoc, di intento didattico ma non necessariamente legati alle lezioni tradizionali, che poi verranno condotti anche da personale esterno.

 

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