Bianchi vuole assumere i precari titolati con esperienze, classi più piccole, stipendi, concorsi e carriere adeguate. Anief: avanti così

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Comunicato Anief – Precari con titoli ed esperienza da assumere in ruolo. Organici da aumentare in vista della formazione di classi più piccole. Introduzione di forme di carriera. Riferimenti arrivano anche sull’adeguamento degli stipendi e delle carriere professionali: un segnale importante in vista del rinnovo del contratto. Sono alcune delle novità che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato oggi alla Camera, nel corso di una audizione sulle linee programmatiche.

Per il sindacato Anief si tratta di impegni positivi e importanti: “Accogliamo con soddisfazione le intenzioni di stabilizzare i supplenti con un numero minimo di anni di servizio e di titoli conseguiti. Lo chiediamo, inascoltati, dalla nostra nascita. Come reputiamo fondamentale cancellare la classi pollaio e assicurare una didattica di qualità con 15 alunni in aula piuttosto che 30. Sulle carriere basterebbe applicare le norme già esistenti, come per gli Ata, e integrarle con delle nuove, come quelle per i docenti tutor a fine carriera. Anche su stipendi ridotti, concorsi lumaca e carriere inesistenti serve una svolta. Fondamentale, a questo punto, sarà anche un impegno adeguato con le risorse provenienti dal Recovery plan, oltre che il supporto normativo adeguato”.

Ha rilasciato dichiarazioni impegnative oggi il ministro dell’Istruzione davanti alle Commissioni riunite Cultura di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.

PRECARI

Tra i docenti da assumere, ha detto, vanno recuperati “coloro che hanno accumulato esperienza e che hanno bisogno di stabilità: su quasi 500 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse: la cosa sbagliata e trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all’interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua”.

“L’accesso alla professione deve essere preparato. C’è da capire che questo percorso di formazione deve accompagnare il docente anche on the jobs. Dobbiamo avere una programmazione del reclutamento che possa garantire continuità e che permetta di avere un tot di docenti in uscita e un tot di entrata ogni anno“, ha detto ancora il Ministro Bianchi.

Sul precariato, ha continuato Bianchi, “vedo che all’interno della stessa maggioranza vi sono posizioni differenti, sono quasi lampadine di queste diversità ma dobbiamo affrontarle se lo facciamo come bivio questo metterà in difficolta tutto: ci stiamo lavorando insieme al premier. Attenzione: abbiamo degli obblighi lasciati dai predecessori Non ho idea di un intervento magico, stiamo lavorando, avendo chiare le posizioni di ognuno. Bisogna trovare soluzioni praticabili, sono convinto che dobbiamo andare verso la formazione di tutti i docenti, un corpo che non ha confronti in Ue, dobbiamo prendere coscienza e realtà”.

RECLUTAMENTO

Il ministro dell’istruzione ha parlato anche di reclutamento nel corso dell’audizione alla Camera per presentare le linee programmatiche. Da un lato il Ministro vuole un percorso strutturato, anche in collaborazione con l’Università, dall’altro lato si ragiona su come valorizzare il lavoro dei docenti precari. “Abbiamo il tema del transitorio – ha dichiarato Bianchi -: come recuperare coloro che hanno accumulato esperienza e che hanno bisogno di stabilità: su quasi 500 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse: la cosa sbagliata e trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all’interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua”

“L’accesso alla professione deve essere preparato. C’è da capire che questo percorso di formazione deve accompagnare il docente anche on the jobs. Dobbiamo avere una programmazione del reclutamento che possa garantire continuità e che permetta di avere un tot di docenti in uscita e un tot di entrata ogni anno“, ha detto ancora il Ministro Bianchi.

TURN OVER, STIPENDI E CARRIERE

Bianchi ha anche detto che occorre “programmare le uscite degli insegnanti: con l’Inps siamo riusciti ad avere per tempo le previsioni di uscita di quest’anno e dei prossimi 10 anni e ci vuole anno per anno la possibilità di reclutamento che tenga conto delle uscite per garantire continuità e stabilità nei processi di reclutamento”. Inoltre, ha spiegato il professore universitario, “la professione del docente va riconosciuta anche in termini salariali, servono carriere più articolate per i docenti e tutto il personale delle scuole”, ha concluso il ministro dell’Istruzione

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