Supplenze GPS, Bianchi: “Stiamo verificando tutti i possibili errori, vi assicuro che sono numeri limitati e non inficiano i risultati complessivi”

Stampa

Lunga intervista a La Repubblica, in vista del ritorno in classe per oltre 4 milioni di studenti, per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Tanti gli argomenti trattati nel corso del colloquio con il titolare del dicastero di Viale Trastevere.

“Insieme all’Inps siamo riusciti a fare un quadro di coloro che andranno in pensione da qui al 2030, in media saranno 27.000 ogni anno. E ogni anno li sostituiremo. Nonostante la forte caduta demografica, manterremo gli organici intatti. Di questo ne abbiamo discusso con il governo”.

Bianchi “stop al balletto delle supplenze”. In arrivo 20mila incarichi per attività aggiuntive fino al 30 dicembre

Sulle supplenze: “Vorrei aggiungere a questi supplenti i quasi sessanta mila vincitori di concorso, le 112.300 cattedre mancanti ora hanno tutte un docente e l’anno scolastico partirà con gli insegnanti al loro posto. Sono aggiornato, certo, sui problemi delle graduatorie online, sistema portato affannosamente a regime l’anno scorso. Stiamo verificando tutti i possibili errori, le immissioni di dati sbagliate. Assicuro, però, che sono numeri limitati e non inficiano i risultati complessivi”.

Sull’organico Covid: “Abbiamo dato 400 milioni di euro alle scuole e, complessivamente, potranno assumere 20 mila insegnanti e 22 mila amministrativi e bidelli. Non saranno docenti Covid, ma docenti del potenziamento per le attività integrative e aggiuntive. Ogni istituto potrà chiamarli e saranno in carica fino al 31 dicembre. Sto lavorando con i presidi per dare la massima tutela ai ragazzi, proveremo a portare il loro servizio fino a giugno”.

E ancora: “Abbiamo anticipato di un mese tutte le immissioni in ruolo e questo ci ha consentito, nelle ultime due settimane, di affrontare questo problema con gli uffici scolastici. Sono numeri limitati e per lo più già coperti. Alcuni problemi ci saranno sicuramente, è fisiologico, ma il Paese e le famiglie non assisteranno più al balletto delle supplenze”.

Stampa

Eurosofia avvia il nuovo ciclo formativo: “Coding e pensiero computazionale per la scuola del primo ciclo”