Bianchi-sindacati, nessuna conciliazione. Si va verso lo sciopero. Poche risorse per il personale scolastico

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Non c’è stata alcuna conciliazione e si andrà dunque allo sciopero, forse il 10 dicembre. E’ quanto emerso al termine del tentativo di conciliazione con i sindacati in stato di agitazione il 23 novembre.

L’incontro, svolto questa mattina, aveva lo scopo di capire se vi erano margini per evitare lo sciopero. “Dobbiamo indurire la protesta. Noi abbiamo chiesto i soldi, atti e fatti e il Ministro ci ha dato la disponibilità ad aprire i tavoli. Come risposta non può esserci un bla bla bla“, dice ad Orizzonte Scuola Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, al termine dell’incontro.

Avevo chiesto, provocatoriamente, di usare il fondo della carta del docente per finanziare il rinnovo del contratto. Ma si è avuta una risposta negativa“, prosegue il sindacalista.

Nulla di fatto, parole, parole, parole. La Dott.Ssa Capasso, che rappresentava il Ministero, ha dichiarato la volontà e disponibilità del Ministro Bianchi a cercare le risorse per il Contratto. Che non ci sono. La nostra risposta è stata la proclamazione dello stato d’agitazione. Si farà lo sciopero, probabilmente i primi di dicembre“, ha detto ad Orizzonte Scuola Maria Di Patre, della Gilda degli insegnanti. “Non ci fermeremo fino a quando non ci sarà l’equiparazione dei docenti e ATa all’latro pubblico impiego. Ci sono 350 euro di differenza. E non parliamo di stipendi europei“.

Domani, 24 novembre, è prevista una conferenza stampa dei sindacati in stato di agitazione che spiegheranno nel dettaglio i motivi della mancata conciliazione e, probabilmente, annunceranno la data dello sciopero.

Stipendi docenti, con la valorizzazione della professionalità si può arrivare all’aumento a tre cifre voluto da Bianchi. Ma il netto sarebbe ancora basso

Ricordiamo che in stato di agitazione hanno aderito la Uil Scuola, la Flc Cgil, lo Snals e la Gilda degli insegnanti.

L’impegno mio e del Ministero per far valere le ragioni della scuola. Siamo tutti al lavoro, anche in vista del passaggio in Parlamento della manovra di bilancio“, diceva il numero uno di Viale Trastevere in una nota di pochi giorni fa.

Nei mesi scorsi è stato firmato un Patto per la Scuola che è rimasto completamente inattuato nei modelli, negli obiettivi, negli investimenti. Ci aspettiamo un deciso cambio di rotta altrimenti la risposta non potrà che essere la mobilitazione generale della categoria“, scrivevano i sindacati in protesta prima dell’incontro di oggi.

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