Bianchi: “Siamo il Paese d’Europa con il tasso di scolarità più basso. Anche gli adulti devono studiare”

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“Siamo il Paese d’Europa con il più basso tasso di scolarità e il raggiungimento di un risultato. Noi dobbiamo mantenere i licei, ampliare il numero dei ragazzi che fanno gli istituti tecnici e professionali, di coloro che vanno all’università e il numero di coloro che vanno agli Istituti tecnici superiori”.

Così a Uno Mattina il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

“Dobbiamo portare di più i nostri ragazzi a scuola e mantenere gli adulti in una attività di formazione permanente. L’epoca in cui la scuola è solo dei ragazzi è finita. C’è un tale cambiamento continuo, non solo nella tecnologia ma nel modo di vivere che bisogna che anche gli adulti si mettano in testa che bisogna continuare a studiare”.

“Dobbiamo tornare alla normalità. La normalità di prima non andava bene. Eravamo il Paese in Europa con il più alto tasso di dispersione scolastica, in particolare quello dove c’era più differenza tra le regioni, alcune erano in linea con l’Europa e alcune molto fuori. Il covid ha esasperato e ha anche messo a nudo questa cosa. Quindi la scuola cui noi stiamo lavorando, da questo progetto Estate che ha avuto grandi risultati di entusiasmo, per una scuola che sia Nazionale, cioè che dia uguali opportunità in tutte le parti del Paese, a partire dagli asili nido”.

“Una scuola – ha aggiunto – che sia capace di permettere di usare tutti gli strumenti che la nostra epoca ci da ricordando che si usano con le mani e con la testa. Quindi una scuola che permetta di più di avere una capacità di vivere insieme. Il prossimo anno sarà un anno costituente, una anno in cui bisogna ripensare tutta la scuola. Una scuola in presenza che però sappia usare, senza paura, tutti gli strumenti. Questo è l’argomento centrale del G20 che apriamo a Catania il prossimo lunedì. È un argomento che tutto il mondo si sta ponendo. Capire come si esce da questa sorta di sospensione e andare verso un mondo più capace di dialogare usando tutti i nuovi strumenti”.

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