Bianchi: “Andiamo verso un percorso di apertura e normalità. I contagi nelle scuole sono aumentati subito dopo le vacanze. Adesso la curva si appiattisce”

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“Il pilastro della nostra azione è la sicurezza e la sicurezza viene data dalla vaccinazione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews24. ” Questo – ha aggiunto – è un forte invito: il ritorno alla normalità si basa sulla responsabilità, la responsabilità, in questo momento è quella di garantire ai nostri ragazzi quella tutela che solo il vaccino può dare”.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia noi avevamo una regola: un caso e si chiudeva. Adesso si chiude al quinto caso nei 5 giorni. Sempre 5 giorni e 5 casi alla scuola primaria“, spiega il Ministro.

“Dovevamo dare un segnale. I bambini vaccinati possono rimanere in classe mentre gli altri vanno in Dad. E’ una norma che da’ la linea di marcia”. Il rischio di  discriminazione ci sarebbe stato “se avessimo messo questa ‘discriminate non discriminatoria’ con un solo caso positivo per classe“, mentre ora, ha spiegato, nella primaria – fino a 5 casi – i non vaccinati non vanno in Dad.”, precisa il Ministro dell’Istruzione.

Nelle scuole superiori questo scatta con due casi ma lì i ragazzi sono più grandi e in moltissimi casi già vaccinati“, aggiunge Bianchi.

Lo abbiamo fatto a marzo dello scorso anno, a settembre e gennaio. Abbiamo i dati dei contagi giorno per giorno. I contagi all’interno delle scuole sono cresciuti nelle due settimane successive all’apertura perché il grosso del contagio è avvenuto proprio quando la scuola è stata chiusa, dopo di che, la settimana scorsa vediamo che la curva è diventata più piatta, e adesso ci da un segnale che comincia a invertire la tendenza. E’ il significato che proprio quegli interventi che abbiamo fatto di apertura con attenzione, perche dentro la scuola possiamo garantire queste condizioni di sicurezza, queste stanno dando dei risultati. Apertura con grande attenzione, con grande cautela, utilizzando tutti gli strumenti“, ha affermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Non demonizziamo la Didattica a distanza – ha spiegato- è stato uno strumento fondamentale, perche nei momenti più difficili ci ha permesso di tenere il collegamento con tutti i ragazzi. Poi ci sono delle situazioni in cui la Dad è e deve essere uno strumento ordinario all’interno di un progetto educativo che deve essere volto ad essere più aperto, più inclusivo, a mettere in contatto i nostri ragazzi con altri ragazzi in altre situazioni“, ribadisce Bianchi quanto detto in conferenza stampa post consiglio dei Ministri del 2 febbraio.

Sull’alternanza scuola lavoro: “il lavoro non può essere qualcosa che si può alternare alla scuola. La funzione della scuola è di orientamento. Abbiamo questo tavolo con il Ministro Orlando per ridefinire alcuni aspetti. Ma deve essere chiaro che in questi percorsi valgono le regole sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. E poi ovviamente è importante il tutorgaggio”, ha spiegato Patrizio Bianchi.

Bianchi: “L’81% dei ragazzi è in presenza. Non demonizzare la Dad che è stato uno strumento fondamentale in questi due anni difficilissimi”

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