Bianchi: “Si completi la vaccinazione, è atto di responsabilità collettiva per il rientro in presenza”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante il suo intervento alla presentazione delle prove Invalsi, parla anche del ritorno in classe.

“C’è un bisogno fondamentale di ritornare insieme. Siamo tutti per la scuola in presenza. Il mio appello è che si completi la vaccinazione. Siamo all’85% sugli insegnanti, più basso sui ragazzi”. Ma vaccinarsi è “un atto di responsabilità collettiva. Faccio un appello per la scuola in presenza: che non abbia paura delle tecnologie e che usi gli strumenti e insegni ai ragazzi la capacità critica per aprire, non per chiudere”.

Poi aggiunge: “Veniamo da due anni di grande sofferenza e difficoltà in cui la scuola è ricorsa a strumenti che non erano nella nostra tradizione. Ma la scuola non arrivava al 2019 comunque in forma splendida. Avevamo diseguaglianze, sia dal punto di vista territoriale che sociale. E si segnalava una dispersione molto alta e diseguale nel paese”.

“Bisogna porre la scuola al centro del rilancio del Paese. Dobbiamo cogliere l’evidenza di questi due anni per uscire da questa fase nel modo migliore. E quando parlo di scuola parto dallo 0-6. È un impegno di tutti: governo, regioni comuni e province. Da un punto di vista materiale il governo ha investito moltissimo. Ma bisogna partire dalla realtà e gli Invalsi – conclude – sono la realtà di un paese che non ha posto la scuola al suo centro”.

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