Bianchi scommette sulla scuola: “E’ il terreno su cui si gioca la partita dei prossimi anni. Bisogna andare oltre il concetto di ‘900”

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“Oggi è quanto mai necessario parlare di economia civile, soprattutto dopo un periodo di crisi economica e finanziaria, ma anche dopo una terribile pandemia. La globalizzazione, infatti, ci ha insegnato a condividere le responsabilità tra i vari popoli. Proprio per questo abbiamo bisogno di un’economia civile, quindi di un modello economico dell’inclusione, della cittadinanza, dell’appartenenza e della partecipazione. Un’economia, insomma, portata avanti da milioni di cittadini che ritengono il loro agire quotidiano come la vera economia del Paese”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un videocollegamento con il Festival nazionale dell’economia civile in corso a Firenze.

La scuola è il vero terreno su cui si gioca la partita dei prossimi anni. Non solo perché dobbiamo insegnare ai ragazzi, ma anche perché dobbiamo porci davanti a loro con coraggio di educare noi stessi; dobbiamo saper andare oltre“. ha proseguito il ministro dell’Istruzione.

E ancora: “Alla ricerca di senso vuol dire andare oltre: oltre la pandemia, oltre il concetto del ‘900, oltre le ineguaglianze, oltre il senso di smarrimento che abbiamo avuto tutti negli ultimi 20 anni, oltre l’individualismo e il populismo, ponendo la comunità delle persone al centro della crescita economica – ha aggiunto Bianchi -.

Fare della crescita lo sviluppo umano di cui tutti stiamo parlando: questo oggi diventa il terreno probante sul quale misurare le nostre capacità di partecipare alla vita civile“, ha concluso il Ministro.

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