Bianchi ribadisce: “La scuola è l’ambiente più sicuro in Italia. Docenti e studenti vaccinati oltre l’85%”

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“Covid in Italia? Prospettive molto chiare. Lo dico con sicurezza: la scuola è l’ambiente più sicuro in Italia. Primo motivo è che gli insegnati sono immunizzati oltre il 95%. I ragazzi più grandi sono vaccinati oltre l’85%.”

Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, durante un punto stampa a margine dell’inizio dei lavori della ‘Knowledge & Learning Week’ presso Padiglione Italia a Expo Dubai 2020, rispondendo a proposito dei dati epidemiologici degli ultimi giorni.

Poi aggiunge: “Cominciamo da lunedì la vaccinazione dei più piccoli. Laddove è stata portata avanti la campagna vaccinale, con l’adesione delle persone, si generano contesti sicuri. I contagi sono molto bassi. Stiamo controllando tutte le situazioni e osserviamo una correlazione: le situazioni più complicate si riscontrano laddove ci sono state meno vaccinazioni di massa. La linea è chiara: bisogna vaccinarsi. Le vaccinazioni stanno procedendo. Anche la settimana scorsa c’è stata un’assunzione di responsabilità da parte del mondo della scuola”. 

Sulla visita a Expo Dubai 2020: “Una grandissima emozione. Abbiamo toccato con mano tutte le competenze del Paese. Abbiamo visto la capacità di unire una tradizione di bellezza con una capacità di scoperta e applicazione tecnologica che oggi pone il nostro Paese all’avanguardia. È un Padiglione che mostra come si affrontano le grandi sfide, dimostra come le nostre imprese possano affrontare il cambiamento climatico con diverse tecniche. Credo debba essere un monito per l’Italia. Bisogna essere più consapevoli di ciò che siamo e del ruolo internazionale che possiamo giocare. Importantissimo essere qui a Expo. Importante per essere presenti in un contesto mondiale che sta cambiando rapidamente. In questi due anni di sospensione il mondo e la sua geografia è mutata. Inoltre è rilevante per noi stessi: dobbiamo convincerci delle potenzialità degli italiani. L’Italia c’è ed è leader”. 

Sul PNRR: “Già prima del Pnrr avevamo investito in maniera significativa sulle scuole, nelle scuole tecniche e nelle grandi scuole professionali. A questo abbiamo aggiunto 5,2 miliardi del Pnrr. Un piano non soltanto della ripresa del Paese ma anche della capacità di innovare del Paese. Abbiamo messo, tra l’altro facendo una scelta coraggiosa, 2,4 miliardi sugli asili nido. Le differenze cominciano da lì. Riuscire a permettere a tutti i bambini nel nostro Paese di avere stesse opportunità è un fatto non solo di giustizia sociale ma di accelerazione del Paese”, ha spiegato il ministro.

“Adesso abbiamo altre risorse da investire, notevoli. Nel complesso, al sistema istruzione, ricerca e università sono andati oltre 30 miliardi di cui 18 all’istruzione e il resto a università e ricerca. Dei fondi all’istruzione, ne rimangono 12 ancora sulla costruzione di ambienti non solo sicuri, ma anche ambienti adeguati alla nuova didattica. Quest’anno noi abbiamo assunto 60.000 nuovi insegnanti e 40 mila li stiamo assumendo, quindi alla fine dell’anno avremo 100mila insegnanti nuovi in più”, ha detto, ricordando l’impegno di assumere 30mila insegnanti all’anno a partire dal 2022.

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