Bianchi prova a riaprire il dialogo con i sindacati: incontro il 17 marzo

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Il Ministro Patrizio Bianchi ha convocato per giovedì 17 marzo 2022 alle ore 14 i sindacati “per esaminare le problematiche del settore nel più ampio contesto delle relazioni sindacali”.

Si tratta del primo incontro fra il titolare di Viale Trastevere e i sindacati dopo la rottura legata al contratto integrativo della mobilità, firmato solo dalla Cisl Scuola e rifiutato dalle altre sigle.

Nelle settimane scorse, come sappiamo,  Flc Cgil e Uil Scuola hanno diffidato il Ministero dell’Istruzione per condotta antisindacale.

Le due organizzazioni sindacali in questione avevano chiesto un incontro e la richiesta è stata accolta.

“Un contratto siglato da una sola sigla sindacale è un “non contratto”. Si tratta di un contratto peggiorativo nel merito, nella forma mancano i presupposti di legittimità. Abbiamo evitato in tutti i modi la diffida, ma purtroppo c’è stato un silenzio assordante da parte del Ministero, abbiamo cercato un chiarimento, ma invece nulla di fatto. Ora si vorrebbero far partire le operazioni di mobilità con un contratto che noi riteniamo non legittimo”, ha detto ad Orizzonte Scuola Pino Turi, segretario Uil Scuola, in occasione della diffida inviata al Ministero.

Anche il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, a Orizzonte Scuola, spiegava: “Ben 4 sigle sindacali su 5 non sottoscrivono il CCNI, sollevando problemi a partire dalle questioni di metodo e questo non è un problema per il ministero? Noi avremmo voluto entrare nel merito della trattativa, non ci è stato permesso di farlo, per questo la diffida. Non accettiamo lezioni su quando il conflitto si agisce e quando no: riteniamo che ci fossero gli spazi per attenuare i vicoli per i neo immessi in ruolo, invece per loro sono stati solo rinviati di un anno e sono stati estesi a tutti i lavoratori”. 

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