Bianchi: “Patti educativi di comunità sono la nuova chiave per leggere la scuola”

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“L’esempio del Centro dedicato a Padre Pino Puglisi è rimasto ma è tutta la nostra azione che si ispira a questo e mi riferisco ai patti educativi di comunità, la nuova chiave con cui noi vogliamo leggere la scuola e la scuola è presidio di legalità in un quartiere, in un territorio che deve trovare nella sua comunità la forza di riprendere e di crescere insieme”.

Così all’Ansa il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, a margine della visita a Palermo alla casa museo del beato Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel settembre del 1993.

“Il Patto educativo di comunità – ha aggiunto – è lo strumento base che noi stiamo usando e che oggi parte dai quartieri più difficili per dimostrare che è lì che è il luogo della scuola ed è lì che si costruisce la giustizia. Il Centro Padre Nostro di Brancaccio, come esempio di accoglienza ed inclusione anche per altre realtà”.

“Abbiamo chiaro che l’esempio del Centro Padre Nostro – ha sottolineato Bianchi – ci guida al di là del caso Brancaccio, perché abbiamo in Italia casi straordinari e luoghi straordinari di sperimentazione di quella che è la via, ma dobbiamo fare in modo che sia possibile anche altrove. il nostro lavoro in questa Repubblica delle autonomie che oggi è l’Italia è riuscire a prendere questo farlo diventare esempio ed essere in condizione di illustrare a tutti anche a chi non ha vissuto tutto questo che si può fare, si fa e lo stiamo facendo”, ha concluso.

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