Bianchi: “Oltre 25mila studenti ucraini accolti, una straordinaria accoglienza”

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“È stato un momento importantissimo l’arrivo dei bambini ucraini: ha spinto tutte le nostre scuole a confrontarsi con il bisogno dell’accoglienza. Oggi sono ben oltre i 25mila, c’è stata una straordinaria accoglienza, con uno sforzo da parte di tutte le nostre scuole, non solo di accogliere mal mettere questi bambini in condizione di dialogare. Una volta in inglese, una volta con i disegni, una volta con la musica”.

Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un’intervista a La Stampa nell’ambito del Salone del Libro di Torino.

“Lavoriamo con gli altri ministri europei e il ministro dell’Istruzione ucraino. Loro partono dall’ipotesi molto interessante che i bambini devono tornare indietro. Di questi 25mila bambini il 90% sono tra i 3 e i 14 anni, i ragazzi più grandi sono pochissimi. Per dare l’idea quelli che devono fare la maturità, oggi sono poche decine. L’idea è riaccompagnarli a casa, stiamo adottando anche una ‘pedagogia del ritorno'”. 

“Sicuramente – ha sottolineato Bianchi – con gli ucraini abbiamo fatto un ragionamento che ha coinvolto il loro governo, abbiamo avuto e abbiamo con il loro governo un dialogo continuo e quindi non abbiamo dei ‘disperati’, cioè gente senza speranza, abbiamo delle persone che hanno una speranza molto chiara e molto strutturata: che è tornare in Ucraina e stiamo facendo una gestione di una fase che sia anche una esperienza di vita importante e duratura ma piena di speranza”.

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