Obbligo vaccinale per docenti e ATA? Bianchi, “già vaccinato il 94%. Chiesto la terza dose”. “Su aumento stipendi deciderà il Parlamento”

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“Ci stiamo lavorando da tempo. Tutti i paesi stanno rivedendo i sistemi scolastici in modo da rendere la formazione sull’ambiente presente in tutti i programmi, noi lo stiamo facendo con il piano RigenerazioneScuola”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto su Rai3 ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’.

Sul vaccino obbligatorio, Bianchi ha detto: “Noi oggi siamo al 94,5% di vaccinati prima dose e il 92% seconda dose. Ho chiesto subito la terza dose per tutti. C’è stata grande responsabilità“.

Sulle nuove regole per la quarantena: “Abbiamo uniformato le regole in tutto il Paese, con una fortissima attenzione a tutte quelle funzioni che vengono prima che un ragazzo possa essere rilevato positivo. Molta più attenzione ai tracciamenti, alla responsabilità. Anche i ragazzi siamo sul 70% per il vaccino, quindi c’è stata una grande attenzione. Adesso dobbiamo pensare anche ai più piccoli“.

Troppi ragazzi iniziano la scuola e non la finiscono. Questo è inaccettabile. Dobbiamo investire, ma solo in 5 anni, quindi sono nella nostra capacità di spesa“, ha detto Bianchi sul tema dispersione scolastica.

Bisogna accompagnare i ragazzi sin dalla scuola media, per permettergli di trovare le loro vocazioni e anche illustrare loro, con la cultura scientifica, che è una parte fondante della nostra vita, individuale,ma anche collettiva”, ha aggiunto Bianchi. E ancora: “Oggi i laureati in matematica sono alla base di tutto quello che è la grandissima trasformazione del nostro sistema economico sociale, tutta la parte della ‘nuova informatica’, della parte cyber, è legata a questo”.

Poi il Ministro ha parlato degli Its, gli “istituti tecnici superiori, i due anni cioè che si fanno dopo il diploma, paralleli all’università, metà in classe e metà in impresa, non devono solo formare i tecnici ma anche riempire quel rapporto che esiste tra impresa e territorio, quelli che devono legare la scuola, il territorio e tutta la trasformazione del nostro sistema produttivo“, ha spiegato il Ministro in merito alla riforma degli istituti tecnici con un miliardo e mezzo previsto dal Pnnr.

“Siamo in una fase di mettere tutte le nostre imprese nella condizione di affrontare al meglio e con capacità di innovazione questo passaggio. Un miliardo e mezzo, che vuol dire 300 milioni l’anno per cinque anni – precisa – da investire in questa nuova forma di scuola, diventa fondamentale per lo sviluppo del Paese, anche per quelli che non fanno questa scuola, perché questa trascinerà tutti gli altri“.

E sull’adeguamento degli stipendi degli insegnanti, il Ministro Bianchi: “In fatto di stipendi dei docenti, sul bilancio corrente stiamo facendo un ragionamento e sarà il Parlamento a dire la sua”.

I banchi a rotelle sono stati una scelta fatta in un momento particolare, ora siamo in una fase successiva“, conclude Bianchi.

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