Bianchi: “Non è vero che i giovani non sanno leggere, narrazione sbagliata”. Poi gli studenti gli regalano una scatola di biscotti per i 70 anni

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“La narrazione che si fa della scuola italiana è falsa. Non è vero che i nostri ragazzi non sanno leggere un testo. La narrazione dell’insieme è molto diversa da quella delle diverse situazioni che troviamo: nelle nostre scuole abbiamo tantissime esperienze di lettura, musica, lavoro”

“Dobbiamo far diventare queste esperienze patrimonio di tutte le scuole. Dobbiamo mettere a servizio di tutto il Paese tutte le migliori esperienze perché possano generare altre esperienze. Dobbiamo raccontare di più le nostre esperienze dell’Emilia Romagna e farle diventare nazionali”.

“Non si può fare una riflessione sulla formazione professionale senza una riflessione sul mondo del lavoro e la trasformazione dei sistemi produttivi e ambientali, che restano la linea fondante su cui stiamo lavorando. Nell’idea di una società più giusta e quindi anche più stabile – ha aggiunto Bianchi – Rafforziamo l’autonomia e le innovazioni. Bisogna creare situazioni uguali in tutto il Paese”.

Per il ministro “la scuola è innanzitutto una comunità, che va costruita. Non è naturale, è un atto di volontà collettivo. E quello che abbiamo fatto in questo periodo è stata proprio la costruzione della comunità educante per la formazione professionale, dove diversi interessi e persone si sono ritrovati nella necessità di formare persone in grado di accedere all’incertezza del lavoro”, ha spiegato Bianchi.

“In questi due anni abbiamo attribuito al Covid tutti i mali che stiamo vivendo – ha proseguito il ministro dell’Istruzione – Ma la trasformazione in atto è profonda: molti dei mestieri e delle modalità di lavoro sono cambiati profondamente. E corriamo il rischio sociale di avere una società separata, divisa, in cui c’è chi fa mestieri umili che non possono essere automatizzati e chi controlla l’automazione. Bisogna ripartire dal presidio della scuola, perché è il luogo della ricucitura sociale”.

Auguri Ministro!

Durante il convegno, piccolo “fuori programma”. Al termine del suo intervento una piccola ‘sorpresa’ dalla platea. Gli auguri per il suo compleanno ‘accompagnati’ da una scatola di biscotti. “Domani per la 25ma volta compio 45 anni” ha scherzato il Ministro che, in apertura del suo intervento aveva sottolineato come sia “sempre bello tornare a casa”

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