Bianchi: “Mascherine a settembre? Non è una lotteria, noi non giochiamo con i nostri figli. Critiche? Sono stimolanti”

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“Mascherine a settembre? Non è una lotteria, noi non giochiamo alla lotteria con i nostri figli. Noi stiamo lavorando per una presenza in sicurezza”. Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a RaiNews24.

“Perché la scuola vuol dire presenza, vuol dire condividere la quotidianità e lo stiamo facendo avendo questi tre anni di lavoro, di conoscenze, di attenzione e avendo le nostre scuole, i nostri presidi, i nostri professori, il nostro personale maturato, pronto per tutte le attenzioni necessarie. Quindi stiamo lavorando proprio per evitare la lotteria. Non è una lotteria ma la nostra vita quotidiana”, ha aggiunto Bianchi.

Poi spiega: “Con l’Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute ci incontriamo con continuità. Stiamo seguendo l’evoluzione della situazione passo dopo passo. Fino all’8 giugno abbiamo avuto moltissima attenzione, adesso per la maturità è diverso: i ragazzi sono molti di meno e sono più grandi, quindi possiamo chiedergli un’attenzione in più. Per il prossimo anno siamo pronti ad ogni evenienza. Stiamo avviando una scuola nuova in cui c’è più presenza e più lavoro di insieme. Adesso avvieremo la scuola d’estate, che l’anno scorso è stata usata poi per comunicare progetti che si sono sviluppati nel corso dell’anno”.

E ancora: “Per tutta la vita ho considerato le critiche un fattore di stimolo importante. Quindi benissimo le critiche, ci ragioniamo su insieme con gli altri colleghi e procediamo serenamente nel nostro lavoro rivolto ai nostri ragazzi e ai nostri bambini. Per quanto riguarda le Regioni proprio oggi pomeriggio abbiamo un seminario con le Regioni per mantenere questa continuità con il territorio. Le scuole vedono le regioni in prima fila ed è con loro che stiamo ragionando”.

Poi specifica: “La scuola deve essere aperta, per capire le trasformazioni della società; deve essere inclusiva per non lasciare indietro nessuno, e deve essere affettuosa: la scuola è il luogo dove si costruiscono gli affetti di tutta la vita. Questa è la nostra riforma, ci sono tantissime zone in Italia dove stiamo già costruendo questa nuova scuola, dobbiamo parlarne di più”.

Sulla maturità: “Finalmente la maturità. Ci siamo arrivati con scelte molto chiare, tornare in presenza era necessario per i ragazzi. L’esame delle medie è in corso, con grande tranquillità, l’esame di maturità sarà simile a quelli che conoscevano, ma saranno diversi i pesi: il 50% del voto dipenderà dal percorso di questi anni”.

Poi aggiunge: “Girando nelle nostre scuole ho visto voglia di una presenza rinnovata, stiamo lavorando a una scuola nuova che avrà più lavoro d’insieme. Adesso avvieremo di nuovo la scuola d’estate e faremo grande attenzione per attivare dei progetti che poi saranno la base dell’attività dell’anno prossimo”.

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