Bianchi: “Mascherine in classe? Dipende dal Cts. Al lavoro per evitare la Dad per il prossimo anno”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è a Firenze. Giornata interamente dedicata alla città toscana con visite istituzionali e interviste. A margine dell’incontro avvenuto presso la scuola “Piero della Francesca”, Bianchi si è intrattenuto con i giornalisti. 

“Stiamo lavorando” per escludere la Dad l’anno prossimo e “non trovarci così nella situazione dell’anno scorso. Ci stiamo lavorando tutti, non solo io, anche tutti gli insegnanti. Lavoriamo per una scuola in presenza che dia molta attenzione alla società, c’è il bisogno dei bambini di tornare a trovarsi. Una scuola che però deve essere anche molta attenzione a quel recupero di tutte le conoscenze che ovviamente in un anno così difficile sono state più carenti”, ha detto Bianchi.

Il ministro è stato ricevuto dai bambini dell’istituto, che hanno intonato per lui l’inno nazionale. L’iniziativa del Piano estate, ha concluso, “sta andando tutto benissimo. Sono state tantissime iniziative in tutto il Paese, stanno andando molto bene. Sono stato in Sicilia la settimana scorsa, sono qui oggi perché voglio vedere. Vedo tantissimo entusiasmo”. 

Mascherine in classe? Ci adegueremo alle decisioni del CTS

Sull’uso o meno delle mascherine nelle classi “dipende dal Cts. È l’organismo che ha la responsabilità di darci le regole sanitarie ed è giusto che siano loro a farlo. Ci adegueremo sulla base del principio di autonomia che regge le nostre scuole. Noi faremo una gestione assolutamente cauta, prendendo inconsiderazione che ci possano essere questi rischi. Bisogna essere molto cauti, bisogna esserlo tutti”. 

Bianchi ha risposto, a chi gli chiedeva dell’autonomia, che “dobbiamo avere fiducia nelle scuole. Mi sembra difficile dettare da Roma come devono essere organizzate. Sono autonome dal 1997 ed è giusto che sia così”.

Bianchi: “La Dad non può sostituire i docenti e la presenza. Obiettivo tutti in classe a settembre”

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