Bianchi: “La scuola è ripartita, i numeri sono ancora gestibili. Se serve pronti a prolungarla a giugno. DaD non è demonio”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a La Stampa, parla dopo il ritorno in classe avvenuto al termine delle vacanze di fine anno.

“La scuola è ripartita, i numeri sono ancora gestibili. Deve essere l’ultima a chiudere. Abbiamo avuto il massimo dei contagi con la scuola chiusa e avere la scuola chiusa con i ragazzi che hanno altro contatti non sarebbe spiegabile.  afferma il titolare del dicastero di Viale Trastevere.

Sull’ipotesi di allungare l’anno scolastico in caso di future chiusure della scuola per i contagi afferma: “Finora non è stato perso neanche un giorno. Possiamo sicuramente prendere in considerazione questa ipotesi insieme alle Regioni. Se serve pronti a prolungarla a giugno”. 

E ancora: ‘Il provvedimento è stato preso all’unanimità, ne abbiamo discusso in modo approfondito ma ho trovato una consonanza totale da parte di tutte le forze di governo. L’ipotesi di allestire appositi hub nelle scuole? Non sono impensabili, in Puglia sono stati fatti”.

E sulla sentenza del Tar, che ha ribaltato la decisione di De Luca di chiudere le scuole in Campania, Bianchi ha aggiunto: “Non si tratta di avere torto o ragione. Abbiamo fatto una scelta di unità del paese. La scuola deve essere l’ultima a chiudere”.

Poi aggiunge: “Dalle informazioni che abbiamo, la giornata di oggi è sull’onda di quella di ieri, molti problemi ma gestibili. I nostri presidi hanno saputo gestire anche la giornata di oggi”. 

Sulla Didattica a distanza: “Il disposto del 5 gennaio dà la linea di marcia per la scuola in presenza. Non si può tenere la scuola chiusa con tutto il resto aperto, se proprio deve chiudere deve essere l’ultima. Ma abbiamo dato regole anche per la formazione a distanza, che non è il demonio ma uno strumento che può essere usato in maniera specifica. Può esserci un aumento della Dad, ma non in modo generalizzato. Siamo attrezzati per gestire tutte le situazioni”.

Quanto alle 200mila classi che, secondo il presidente dell’Associazione Presidi Antonello Giannelli, dovrebbero adottare la didattica a distanza nelle prossime settimane, Bianchi ha affermato: ”Non lo escludo né lo affermo, ma siamo pronti ad affrontare questa eventualità”.

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