Bianchi: “La formazione continua è stata scelta per evitare la valutazione individuale degli insegnanti, come chiedeva l’Europa”

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“La formazione continua è stata scelta come alternativa rispetto al modello di una verifica individuale delle performance, che era quello che ci chiedeva l’Europa”.

Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto oggi in audizione in commissione congiunta Affari costituzionali-Cultura al Senato.

“Nella proposta della Commissione, la retribuzione individuale dei docenti era connessa con il merito. Noi abbiamo ritenuto che nella storia italiana questo avrebbe significato l’abbandono della contrattazione collettiva, quindi abbiamo ribadito che se si doveva misurare il merito, si sarebbe misurato sulla formazione. Avere spostato il merito sulla formazione è un modo per poter sviluppare l’attività necessaria e preliminare legata al merito. Perché non si può valutare il merito del singolo senza tenere conto del contesto”.

E ancora: “Tutte queste attività saranno coordinate dalla Scuola di alta formazione: ci serve per avere fin da subito una cabina di regia che coordini le attività di formazione anche di chi opera fuori dalla scuola, ha aggiunto il ministro.

Bianchi: “Nessuno vuole fare fuori i precari. Se il Parlamento ha una proposta di miglioramento la faccia. Ma l’impianto non si cambia”

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