Bianchi insiste sul concetto di scuola affettuosa. E lancia il Governo: “Sta facendo investimenti nel Sud”

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“I momenti non durano per l’eternità, sono finestre da cogliere. Io credo che questo governo sia un governo che senza tante trombe gli investimento nel sud li sta facendo”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante la presentazione del libro di Roberto Napoletano dal titolo ‘Mario Draghi. Il ritorno del cavaliere bianco’ tenuta presso la Casa del cinema di villa Borghese a Roma.

Il problema del sud è diventato un problema nazionale che è posto anche come primo termine nel Pnrr. Si inizia dagli asili nido. Si inizia a capire in Europa che nell’epoca Merkel declinante e Macron declinante l’attesa nei confronti dell’Italia è alta. E riguarda la capacità di cambiare la nostra società e fare in modo ci in tutta Italia ci siano le stesse possibilità. La scuola deve tornare al centro, non ci sono altre possibilità di cambiare. Non ci possiamo più permettere di lasciare indietro nessuno, di perdere la nostra gente per strada. La forte tensione che ci guida non è soltanto una buona tecnica economica ma anche una tensione morale fondamentale che serve per fare ripartire il Paese“, prosegue Bianchi.

Questo deve partire dalla scuola: la scuola deve essere affettuosa, fare ritrovate a tutti la bellezza di vivere con gli altri ma deve anche essere rigorosa. Questo libro ha fissato alcuni termini fondanti: ci sono molte risorse ma non bastano se non ci sono le persone capaci di trasformarle in realtà. Se non forniamo le competenze quella quantità di soldi si riversa contro. La scuola non riguarda solo i ragazzi ma tutti noi. Al nostro presidente va riconosciuta questa forma di rigore. La scuola non la fa il ministro, non la fanno i dipendenti, non la fanno gli studenti: la facciamo tutti insieme“, ha concluso.

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