Bianchi: “Avvio di anno ordinato, 60mila docenti assunti, supplenze realizzate. Obiettivo concorsi annuali”

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A La Gazzetta del Sud lunga intervista del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Tanti gli argomenti trattati nel corso del colloquio con il quotidiano. 

Sulla riapertura delle scuole: “Quest’anno la scuola ha riaperto, in tutta Italia, in presenza. Per farlo, il Governo ha impegnato molte risorse, circa 2 miliardi di euro, a partire da marzo, consentendo agli istituti di acquistare beni e servizi necessari per il rientro in sicurezza e per il rafforzamento delle competenze, potenziando i servizi aggiuntivi di trasporto scolastico, garantendo agli Enti locali risorse per l’edilizia scolastica leggera  e l’affitto di spazi ulteriori per la didattica. Abbiamo approvato l’obbligo di green pass per chiunque abbia accesso agli istituti scolastici, tranne studentesse e studenti, per far sì che le nostre scuole siano sempre più protette. I nostri ragazzi hanno mostrato grande entusiasmo aderendo in moltissimi alla campagna di vaccinazione. Tutti dobbiamo continuare ad avere comportamenti responsabili, per noi stessi e per gli altri. Questa è una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme, riusciremo a vincerla solo se faremo un lavoro di squadra”.

Sugli investimenti: “Dall’inizio del mandato, abbiamo investito più di 2,5 miliardi sull’edilizia scolastica, per la ristrutturazione di scuole superiori e la costruzione di nuovi asili nido, per aumentare le mense e le palestre nelle nostre scuole. Proseguiremo questa azione con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che prevede circa 18 miliardi di euro di risorse per l’istruzione. Inoltre abbiamo avviato l’anno scolastico con l’assunzione di circa 60mila insegnanti e le procedure per le supplenze annuali anticipate rispetto al passato per garantire un inizio d’anno più ordinato. Sul fronte del reclutamento poi, già con il decreto sostegni bis abbiamo avviato un processo di riforma che punta all’obiettivo di concorsi annuali“.

Sulle mascherine in classe: “Nelle nostre scuole ci sono sempre più persone vaccinate: quasi il 94% del personale scolastico ha scelto di vaccinarsi, mentre nei ragazzi tra i 16 e i 19 anni la percentuale è del 79%, il 58% tra i 12 e i 15 anni. La vaccinazione è fondamentale per la ripresa, non solo della scuola, ma di tutte le attività del Paese. È un gesto di responsabilità nei confronti di se stessi e della propria comunità. Il mondo della scuola e le famiglie lo hanno compreso. L’obbligo di indossare la mascherina a scuola è previsto dal decreto che contiene le misure per la ripresa, approvato ad agosto. Lo stesso decreto, condiviso con le autorità sanitarie, specifica la possibilità di derogare a questo obbligo in determinate condizioni, come in una classe in cui siano tutti vaccinati, adottando misure attuative specifiche. Si tratta di un obiettivo, un’indicazione verso cui tendere, nell’ottica di incentivare ulteriormente le vaccinazioni e raggiungere quanto prima una nuova normalità”.

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