Bianchi: “C’è possibilità che manchi personale, ma siamo pronti. Le regole sono chiare”. Poi attacca De Luca: “La sua ordinanza è sbagliata e illegittima, ricorreremo”

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Il Ministro dell’Istruzione interviene al TG3 in vista della riapertura delle scuole prevista per il 10 gennaio.

“La scuola è pronta, l’ha spiegato bene il commissario Figliuolo e tutti quelli che già da venerdì sono tornati in classe. Sicuramente siamo preoccupati, come tutti. Però abbiamo fatto un disposto come governo, approvato all’unanimità, che dà anche delle regole chiare per quelle situazioni precise e puntuali che richiedono anche la distanza. Però in principio di base si torna a scuola domani”.

E poi ammette: “Parlato costantemente con presidi, c’è la possibilità che manchi personale, noi abbiamo dato 400 milioni per rinnovare il personale e per il potenziamento, proprio legato al Covid, sono 35 mila i docenti e altrettanto personale tecnico in più.

Secondo una prima stima fornita proprio dai dirigenti scolastici, al rientro in classe potrebbero essere 100 mila i dipendenti assenti causa Covid. Si tratta di circa il 10% della popolazione totale del comparto, composto da circa un milione di persone. Senza contare lo zoccolo duro dei “no vax” che prima della stretta governativa sull’obbligo sfiorava le 40 mila unità.

Il ministro ha voluto ricordare che “anche in passato dopo il Natale si sono registrate molte malattie ma questa situazione si affronta insieme e con la volontà di tutti di consentire ai ragazzi di riprendere la scuola”

Infine un affondo contro il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “La scelta della Campania? Sbagliata e illegittima. I nostri tecnici stanno trovando il modo di impugnare questa norma”.

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