Bianchi al G20 sull’alternanza scuola-lavoro: “Sistema migliore è quello del dual system”. Ecco come funziona

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Si è parlato anche di alternanza scuola-lavoro durante il G20 a Catania dedicato all’istruzione. A riguardo il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha esaltato il sistema del “dual system”. 

Infatti a riguardo il ministro ha detto: “Quello che ha retto meglio è il dual system che permette di articolare meglio l’accompagnamento dalla scuola al lavoro e di essere continuamente formati durante l’inserimento nel lavoro”.

Il sistema duale si fonda essenzialmente su un sistema di formazione professionale rivolto a giovani dai 16 anni in su poggiante su due pilastri, la scuola e l’azienda, in cui la prima offre all’allievo una preparazione di base essenzialmente teorica e la seconda gli consente di approfondire le nozioni acquisite e di metterle in pratica.

Diversamente da quanto avviene nelle formule di istruzione-tirocinio cui siamo abituati in Italia, nel sistema duale si ha una vera e propria compenetrazione del percorso formativo a scuola e dell’esperienza lavorativa in impresa, una complementarietà che è il frutto di  “un sistema molto elaborato, che nelle sue diverse versioni prevede sempre un complesso equilibrio fra ore di lezione, formazione sul lavoro, certificazioni di competenze, aziende e formatori, esami, cooperazione di associazioni di categoria, scuola ed enti locali”, come sostiene in un proprio articolo l’Università degli Studi di Padova.

In Germania, in particolare, l’apprendimento delle competenze professionali nel sistema duale si basa sulla combinazione di teoria e pratica, segnala un sito di settore.

La scuola professionale e l’azienda sono entrambe incaricate nella formazione: i giovani apprendono in larga parte (3-4 giorni alla settimana) sul luogo di produzione e nel tempo rimanente sono tenuti a frequentare la Berufsschule. Al lavoro si apprendono gli elementi base relativi alla qualifica scelta e a scuola i contenuti teorici. Al termine della formazione (dai 2 ai 3 anni) il giovane deve superare un esame finale, che si terrà presso la Camera dell’Artigianato o la Camera del Commercio e dell’Industria, con lo scopo di accertare se si possiedono le nozioni e le abilità necessarie per poter esercitare la professione.

Gli istituti professionali tedeschi collaborano a stretto contatto con questi enti competenti che si occupano principalmente di consulenza, certificazione degli apprendisti, burocrazia, esami e regolamentazione a livello regionale.

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