Bianchi: “Abbiamo un problema micidiale, entro il 2031 la scuola italiana perderà 1 milione e 400mila bambini”

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“Entro il 2031 la scuola italiana perderà un milione e 400mila bambini”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in una pausa dei lavori nella settimana dell’Assemblea generale dell’Onu.

“Noi – ha spiegato, rispondendo alle domande dei giornalisti – abbiamo messo 4,9 miliardi su asili nido e scuole dell’infanzia. Questo è un passaggio storico per il nostro Paese. I nidi sono fondamentali, noi siamo un Paese che ha un problema micidiale. Dal 2020-21 al 2022-23 abbiamo perso quasi 300 mila bambini nelle nostre scuole. Dal 2021 al 2031 perderemo un milione e 400 mila bambini nelle nostre scuole”.

“Questo – ha concluso – è un segno per il Paese, noi abbiamo fatto molto investimento sulle scuole materne, molto sull’infanzia e molto sull’accompagnamento”.

“L’istruzione è chiave per affrontare le sfide globali”

Durante il suo intervento alle Nazioni Unite, Bianchi ha detto: “L’istruzione è la sola chiave possibile per affrontare le sfide globali che abbiamo di fronte a noi e trasformare le società rendendole più inclusive e sostenibili”.

“Una società più giusta, che metta al centro della sua azione il contrasto alle attuali disuguaglianze globali, alle crescenti discriminazioni di genere, al cambiamento climatico, si costruisce grazie a cittadine e cittadini consapevoli dei propri diritti – ha sottolineato il Ministro -. È l’istruzione la strada per trasformare ragazze e ragazzi in agenti del cambiamento necessario. Soltanto un cambiamento reale e globale dei sistemi educativi, che permetta a tutte le bambine e a tutti i bambini l’accesso al diritto all’istruzione, può guidarci ad affrontare le sfide del clima e della crescita sostenibile”

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