Bianchi: “A settembre in presenza nelle classi”. Su dispersione: “Se un ragazzo non viene a scuola non è colpa del ragazzo, ma di tutta la scuola”

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“La dispersione scolastica, purtroppo, è stata esaltata dal Covid. Noi pensiamo che il Paese non può ripartire se non si eleva il grado di competenza, la qualità delle conoscenze. Siamo di fronte a una grande fase di trasformazione tecnologica e il rischio è che questo diventi un altro elemento di separazione tra Nord e Sud, tra le città e le campagne”.

Così Patrizio Bianchi durante una intervista al Tgr Sicilia in occasione del G20 sull’istruzione

“Siamo nella situazione in cui migliaia di persone nel Paese stanno lavorando per portare i bambini e i ragazzi nelle classi in presenza, ma con una presenza diversa. Più matura. Significa, ad esempio, che se un ragazzo non viene a scuola non è colpa del ragazzo, ma di tutta la scuola…”.

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