Bianca Laura Granato, “Voglio una scuola costituzionale”

di redazione
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Inviato da Gianfranco Scialpi – Bianca Laura Granato, è un insegnante! Conosce l’aula. Da qui   l’impegno a ricostruire una scuola costituzionale.

Alcuni suggerimenti

Bianca Laura Granato, un bel post!

Si legge in un post di Bianca Laura Granato su Facebook:”
Renzi  col suo stuolo di yes men/women ha ridotto la scuola a qualcosa di irriconoscibile di cui solo chi la vive può avere piena consapevolezza. Renzi, da buon patrocinatore di lobbies, non eletto da nessuno, nel 2015 ha deciso di chiudere i ponti con docenti e personale della scuola e si è rivolto direttamente ad una associazione costituita da imprenditori che operano nel campo della formazione , TreeLLLe , per redigere un testo che deformava l’assetto costituzionale della scuola. Cos’ha ottenuto? Che il MoVimento 5 Stelle lo stracciasse alle seguenti tornate elettorali, forte di programmi e di una visione di scuola e società antagonisti rispetto alla sua… Il mio personale impegno all’interno del Movimento 5 Stelle sarà volto a restituire la funzione costituzionale alla scuola pubblica e ringrazierò sempre quanti dall’esterno e dall’interno coopereranno fattivamente con moniti, consigli, suggerimenti, critiche anche, affinché il sogno collettivo si realizzi nella discontinuità con il passato recente“

Il quadro di una scuola incostituzionale

La deriva del sistema scolastico, rispetto alla finalità costituzionale (“Formare l’uomo e il cittadino” ) è iniziata nel 1999 con l’autonomia scolastica. (D.P.R. 275/99) , che ha istituzionalizzato i criteri dell’ orientamento al cliente, dell’ottimizzazione, dell’efficienza e dell’efficacia. Da qui l’aziendalizzazione della scuola. Il piano inclinato che ha condotto l’istituzione scolastica verso sponde “straniere”, rispetto alla funzione costituzionale ( la scuola aperta a tutti,  ad ognuno) è proseguita con lo “tsunami” del duo Gelmini/Tremonti  (2009) che ha depotenziato l’inclusione ( classi pollaio, abolizione del tempo pieno, delle compresenze, prelievo forzoso di 8 miliardi di €…), trasformandola in una realtà puramente formale ( certificazione Bes, Dsa…). Il colpo finale lo ha dato il Governo Renzi, “polverizzando” il concetto di “comunità” (L. 107/15) e confermando le politiche dei governi precedenti, soprattutto di quello retto da S. Berlusconi.  A dir il vero le ha peggiorate, introducendo le classi superpollaio ( Legge di stabilità 2015 art. 1 comma 133).
Renzi è l’ultimo esempio di quanto scriveva l’ultramarxista E.Bloch:” Per far accettare le riforme della destra, è sufficiente colorarle con il rosso della rivoluzione”

Alcuni suggerimenti per una scuola costituzionale

Per un ritorno ad una scuola costituzionale e quindi inclusiva è necessario:
1) abolire le classi pollaio, superpollaio, istituzionalizzando la classe educativa costituita da 20-22 alunni/studenti
2) Ripristinare il tempo pieno e le compresenze
3) Riformulare i programmi didattici con una maggiore accentuazione alla formazione dell’uomo e del cittadino.
Sono consapevole che soprattutto per i primi due punti occorrono risorse economiche fresche. Queste devono essere trovate assolutamente! Occorre uscire dalla gabbia del “presentismo” o dell’onnipresente. La scuola se rimane schiacciata sull’immediato è morta. Scriveva D. Bok” Se pensi che l’istruzione sia costosa, prova con l’ignoranza”

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