Bes, si faccia presto ad emanare la circolare. UIL: si utilizzi contributo esperti segnalati dal sindacato

Di Lalla
WhatsApp
Telegram

red – Come già anticipato da Orizzonte Scuola, il Ministero sta per emanare una nuova nota di chiarimenti sui BES. Si prospetta un ridimensionamento dell’applicazione. La decisione dei collegi dovrà avvenire all’unanimità.

red – Come già anticipato da Orizzonte Scuola, il Ministero sta per emanare una nuova nota di chiarimenti sui BES. Si prospetta un ridimensionamento dell’applicazione. La decisione dei collegi dovrà avvenire all’unanimità.

Nella circolare presentata dall’Amministrazione si evince che l’individualizzazione  non va ridotta, ad una mera questione procedurale che trasforma la relazione educativa a formule, acronimi, adempimenti burocratici; le strategie per i BES vanno ricondotte all’interno del Piano dell’offerta Formativa, ottenendo in tal senso l’attenzione sostanziale e non formale delle scuole;

Secondo la UIL le scuole vanno sostenute economicamente nel prezioso lavoro che in tal senso già fanno. Le risorse del Decreto 104/2013 in via di conversione destinate a contrastare  la dispersione scolastica potrebbero essere utilizzate anche per i BES, è infatti facilmente dimostrabile che bisogni educativi speciali  non affrontati adeguatamente siano causa di abbandono scolastico; potrebbero essere utilizzate inoltre quote parte dei Piani Operativi Nazionali. 

La UIL  si fa inoltre promotrice di un’idea "Ai diversi livelli va attivato il confronto con le organizzazioni sindcali  per l’avvio delle reti di scuole, per le misure di accompagnamento, la formazione e quant’altro, altri tavoli possono essere attivati in sede tecnica, anche con il contributo di esperti segnalati dal sindacato."

La delegazione Snals ha chiesto di evitare l’uso eccessivo degli acronimi che allontanano da una lettura attenta e partecipe; ha  approvato i passaggi tendenti a dire che la compilazione del Piano didattico personalizzato non deve diventare un automatismo, bensì deve riguardare solo casi particolarmente gravi e comunque l’adozione del piano è di competenza dei consigli di classe (nella secondaria) o del team docenti (nella primaria) che assumeranno la decisione all’unanimità; ha apprezzato il passaggio in cui si dice che non vanno abbassati gli obiettivi di apprendimento ed ha chiesto che restino in capo ai docenti le decisioni in ordine alle scelte didattiche, ai percorsi da seguire e alla valutazione (affinché la certificazione BES non diventi il lasciapassare per promozioni immeritate); ha infine chiesto che gli impegni dei docenti facenti parte del gruppo per l’inclusività rientrino, secondo contratto, nel piano annuale delle attività da redigere da parte del Collegio docenti ad inizio d’anno scolastico.

La delegazione ha inoltre sostenuto l’opportunità di evidenziare che non tutte le tipologie di svantaggio necessitano di un PDP, come invece si sostiene nella CM 8.03.2013, e che per gli svantaggi generici (siano essi socio-economici o linguistico-culturali) può essere sufficiente definire nell’ambito del PAI gli interventi didattici generali, senza entrare nella specificità di un PDP.

A breve nuova circolare sui BES. Vi anticipiamo i contenuti: solo casi particolarmente gravi e nessun abbassamento degli obiettivi

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur