BES e tagli al sostegno, l’allarme arriva da Savona. “Tutti insegnanti di sostegno, nessun insegnante di sostegno”

di redazione
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red – La riduzione delle ore di sostegno assegnate a seguito delle novità contenute nella normativa sui Bisogni Educativi Speciali, è stata oggetto di dibattito e di rassicurazioni. I docenti di sostegno possono dormire sonni tranquilli?

red – La riduzione delle ore di sostegno assegnate a seguito delle novità contenute nella normativa sui Bisogni Educativi Speciali, è stata oggetto di dibattito e di rassicurazioni. I docenti di sostegno possono dormire sonni tranquilli?

Livio Virtù, dirigente scolastico, referente per il Gruppo di lavoro Interistituzionale della provincia di Savona, ha rilasciato una dichiarazione allarmante al quotidiano "Il secolo XIX", circa i numeri legati ai "BES generici". "Il quadro che emerge nella nostra provincia – afferma – consta di circa 3.100 Bes, una percentuale notevole, pari al 10 per cento. Le disabilità gravi nel Savonese risultano 841; sono 954 i disturbi di apprendimento, 171 i disturbi più lievi, mentre sono 1.209 quelli che abbiamo definito Bes generici, ossia ragazzi che vanno dagli svantaggi socio economici a quelli linguistico-culturali, sino ai disagi relazionali e comportamentali". Quei BES che non necessitano di una certificazione, ma per i quali il Consiglio di Classe individua la necessità di un piano differenziato che deve attuare per il conseguimento degli obiettivi della classe.

"Non nego la preoccupazione – dice Virtù: – la tendenza potrebbe essere quella alla riduzione del sostegno, soprattutto per i disturbi evolutivi specifici, che venivano classificati come disabilità dalle Commissioni mediche e che ora rientreranno in modo generico nei Bes perdendo il sostegno".

Duro l’attacco della CGIL savonese che, con il segretario Cazzola, pronostica uno "strangolamento" dei docenti curriculari grazie ad un aumento dei compiti, "saturati su più classi “pollaio”, perderanno la presenza dei colleghi di sostegno su più alunni, dovendo attuare per ogni singolo caso un insegnamento personalizzato. Il tutto senza perdere di vista l’andamento del resto della classe".

Secondo Cazzola, l’obiettivo del Ministero è:  "Tutti insegnanti di sostegno. Nessuno insegnante di sostegno"

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