BES e, specificatamente, DSA nel Piano per l’inclusione: i documenti da completare. Modelli da scaricare

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Il Piano per l’inclusione viene predisposto secondo quanto stabilito dalla norma ed è riferito a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Esso è stato redatto dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI), appositamente costituito, e sottoposto all’approvazione del collegio, al fine di fornire un elemento di riflessione nella predisposizione del PTOF, di cui è parte integrante.

La revisione annuale

Il P.I., che viene rivisto annualmente, rappresenta un progetto di lavoro, un prontuario contenente tutte le informazioni che riguardano le azioni realizzate dal nostro Istituto per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), ma anche l’esplicitazione dei processi attivati ed attivabili in loro favore; costituisce lo strumento di lavoro per progettare l’offerta formativa in senso inclusivo.

Pratiche condivise dal personale della scuola

Il P.I. rappresenta uno strumento che si propone di indicare pratiche condivise dal personale della scuola, di facilitare l’inserimento degli studenti sostenendoli nell’adattamento al nuovo ambiente, di promuovere tutte le iniziative volte alla comunicazione e alla collaborazione tra scuola, ASP, istituzioni ed enti locali. Il Piano per l’Inclusione, a partire dai bisogni e dalle specificità degli studenti con BES, definisce i principi, i criteri e le strategie utili per l’inclusione di questi studenti e chiarisce i compiti e i ruoli delle figure che operano nell’Istituto, le azioni e le metodologie didattiche per la facilitazione del loro apprendimento. Il suddetto Piano individua i punti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte dalla scuola e predispone un piano delle risorse da offrire e quelle da richiedere ai soggetti pubblici e privati; l’obiettivo è di realizzare, per l’anno scolastico successivo, una migliore inclusione di tutti gli alunni con BES.

Le differenze e l’azione educativa

Le differenze possono divenire centro dell’azione educativa e risorsa per l’intera comunità scolastica attraverso l’attivazione di facilitatori e la rimozione di barriere, come suggerito dal sistema ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo sistema classifica lo stato di salute e le disabilità attraverso le quattro categorie delle funzioni e delle strutture corporee, della partecipazione ad attività e delle condizioni ambientali; tali variabili, considerate nel loro insieme, superano la semplice distinzione abile/disabile, fornendo informazioni più complete dell’individuo. Secondo l’ICF il bisogno educativo speciale (BES) richiede un’educazione speciale individualizzata o personalizzata, che stimoli una riflessione su stili e metodologie educativo-didattiche, sulla gestione della relazione educativa, sulla valorizzazione dell’intelligenza emotiva e sugli interventi curricolari.

È importante specificare che dare la giusta attenzione ai bisogni educativi speciali non corrisponde ad un abbassamento del livello delle attese negli apprendimenti, ma alla possibilità che tutti possano esprimere le proprie potenzialità nel pieno rispetto dell’uguaglianza delle opportunità di ciascun alunno.

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

Le Referenti del Dipartimento Disciplinare del Sostegno e BES coordineranno tutti i docenti di sostegno della scuola che ne faranno parte, rappresentando figure di supporto ai CdC., cureranno i rapporti con le famiglie, l’ASL e gli altri Enti esterni, cureranno la documentazione relativa agli alunni BES.

Il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI, costituito da varie componenti dell’Istituto) svolgerà i compiti di:

  • rilevazione dei BES
  • raccolta della documentazione – consulenza
  • verifica periodica delle pratiche inclusive della didattica programmate e aggiornamento delle eventuali modifiche ai PDP ed ai PEI, in base all’evolversi delle situazioni
  • verifica del grado d’inclusività della scuola.

Compiti dei docenti per il sostegno

I compiti dei docenti per il sostegno saranno l’accoglienza, le attività educative-didattiche per garantire l’inclusione nel gruppo classe, nonché gli interventi in situazioni ricorrenti ed emergenti, prestando particolare cura alle discipline che rivestono rilevanza nello specifico percorso di studi e quelle in cui si individuano maggiori difficoltà, con la necessaria flessibilità didattica che è alla base di ogni efficace programmazione; i docenti per il sostegno favoriranno la creazione di un clima di classe sereno e rispettoso delle specificità di ogni alunno.

Compiti dei docenti curriculari

I docenti curricolari applicheranno il protocollo per i BES, già in vigore in Istituto, per la redazione di PDP, da monitorare nel corso dell’anno; essi interverranno, attivando tale programmazione didattica personalizzata che prevede sia misure compensative che dispensative idonee, strategie e modalità diverse di lavoro, tutte progettate in base ai bisogni educativi degli alunni.

Nelle attività previste, in riferimento agli aspetti organizzativi e gestionali, si prevederanno pertanto:

  • La formulazione di un protocollo di accoglienza/inclusione per gli allievi con BES;
  • La formulazione del protocollo di accoglienza/inclusione per alunni stranieri.

Tali documenti verranno successivamente integrati all’interno del PTOF dell’Istituto e pubblicati sul sito della scuola.

I referenti dispersione

I Referenti alla dispersione effettueranno il monitoraggio e coordineranno i percorsi finalizzati alla prevenzione e al recupero.

Le Funzione strumentali PTOF effettueranno il monitoraggio della qualità dell’offerta formativa in collaborazione con le altre figure professionali.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Il Collegio dei docenti delibera l’adozione di criteri di valutazione coerenti con le prassi inclusive adottate; pertanto, nella stesura dei PEI e dei PDP le verifiche e la valutazione, saranno adeguate al percorso didattico-educativo dei singoli ragazzi.

La valutazione, riferita sia ai processi che alle performance, sarà esplicitata nei PEI e nei PDP, che costituiscono gli strumenti operativi di riferimento per le attività educative e formative degli alunni BES. Pertanto, per la valutazione degli alunni con BES, potranno essere previste prove con tempi più lunghi e/o “equipollenti”, in grado di garantire una trasparente ed oggettiva valutazione degli apprendimenti; nel percorso differenziato, oltre a queste possibilità, anche le prove di valutazione potranno essere differenziate((L. n° 104/92, art. 16, comma 3; O.M. n° 90/2001, art. 15 c.4 e per gli attestati ufficiali C.M. n° 125/01 ).Si precisa che anche per gli alunni con BES si terranno in considerazione criteri trasversali in grado di fornire una valutazione formativa, in cui il grado di apprendimento concorre al voto finale.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

L’organizzazione dei diversi tipi di sostegno avrà sempre, come principale obiettivo, la realizzazione di una efficace inclusione scolastica. Essa avrà alla base un proficuo coordinamento tra il lavoro dei docenti curricolari e quello dei docenti di sostegno, tenendo conto che l’insegnante è contitolare e di sostegno alla classe, prima ancora che all’allievo. L’orario di tale docente, da proporre dalla Funzione strumentale preposta al DS, dovrà essere formulato in base alle indicazioni fornite dai rispettivi CdC e ad eventuali terapie effettuate dagli alunni in orario antimeridiano.

Assegnazione dei casi

L’assegnazione dei casi risponderà a criteri di continuità e competenze specifiche del docente; nel caso di nuovi ingressi, sarà comunque previsto un periodo di osservazione dell’alunno per monitorare tutti i suoi bisogni. L’intervento di inclusione scolastica si svolgerà prevalentemente in classe, ma potrà prevedere la frequenza di specifici laboratori legati alla realizzazione di progetti programmati nel PTOF dell’Istituto.

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