BES e DSA, Lucattini: “Quando e come intervenire”

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L’introduzione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) con la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di inclusione scolastica in Italia.

Un percorso che affonda le sue radici negli anni ’90 con la Legge 104 per l’inserimento degli alunni con disabilità e si arricchisce nel 2003 con la legge n. 53 sulla personalizzazione dell’insegnamento e nel 2010 con la legge 170 sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Depressione evolutiva e disturbi psicologici: l’importanza di un sostegno mirato

Le difficoltà scolastiche legate ai DSA, come sottolinea la psicoanalista Adelia Lucattini, possono sfociare in depressione evolutiva o altri disturbi psicologici. È fondamentale che genitori e insegnanti siano in grado di riconoscere i segnali di malessere e sappiano come intervenire, offrendo supporto e, se necessario, indirizzando verso un percorso di cura specialistico.

La diagnosi precoce e un adeguato supporto psicologico e didattico sono cruciali per permettere agli studenti di apprendere con successo e sviluppare una sana crescita psico-emotiva.

Il ruolo chiave del Programma didattico personalizzato

Il Programma Didattico Personalizzato (PDP) rappresenta uno strumento fondamentale per l’inclusione scolastica degli studenti con BES. Attraverso metodologie didattiche adattate e strumenti di valutazione compensativi e dispensativi, il PDP permette di valorizzare le capacità individuali e preparare gli studenti alle sfide future.

L’importanza del supporto di insegnanti e adulti di riferimento

In un contesto educativo sempre più attento alle diverse esigenze, il ruolo degli insegnanti e degli adulti di riferimento diventa cruciale. Il loro supporto non si limita all’ambito didattico, ma si estende al riconoscimento delle capacità individuali, dell’impegno nello studio e della creatività di ogni studente.

Verso una scuola più inclusiva e valorizzante

L’attenzione ai BES e ai DSA rappresenta un passo avanti fondamentale per una scuola più inclusiva e valorizzante. L’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, non solo per gli studenti con BES, può contribuire a creare un ambiente di apprendimento meno stressante per tutti, favorendo la comunicazione, il dialogo e la collaborazione.

L’obiettivo ultimo: una scuola che permetta a tutti gli studenti di mostrare, e non solo dimostrare, le proprie capacità e i propri interessi.

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