Bes, i docenti si troveranno con nuovi carichi di lavoro, senza percorsi formativi per affrontarli e senza riconoscimento economico

di Lalla
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red – Il collegio docenti del Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania prende posizione contro i contenuti della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 sui Bes e richiede che il ministero emani nuove disposizioni che correggano profondamente le scelte assunte.

red – Il collegio docenti del Liceo Statale “G. Lombardo Radice” di Catania prende posizione contro i contenuti della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 sui Bes e richiede che il ministero emani nuove disposizioni che correggano profondamente le scelte assunte.

Il collegio docenti del Liceo Statale “G. Lombardo Radice”

  • valuta negativamente i contenuti della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e della circolare del 6 marzo 2013
  • considera l’estensione a una platea vastissima di studenti, per via burocratica e con numerosi punti oscuri, di misure previste da leggi precise (la 104 del 1992 per la disabilità e la legge 170 del 2010 sui disturbi specifici di apprendimento) premessa di una situazione confusa e contraddittoria, di dubbia legittimità e fonte inesauribile di contenziosi
  • rileva che ogni insegnante si troverà di fronte a inediti e onerosi carichi di lavoro, in assenza di qualunque riconoscimento dei nuovi compiti imposti e senza percorsi formativi necessari ad affrontarli con serietà
  • denuncia come questi atti ministeriali tendano a precostituire le condizioni della liquidazione del modello d’integrazione proprio della scuola italiana e in particolare della figura dell’insegnante di sostegno
  • sottolinea, al contrario la necessità di rilanciare il progetto d’integrazione delle persone con disabilità nella scuola, ponendo fine alla stagione dei tagli e risolvendo il problema del precariato, particolarmente diffuso tra gli insegnanti di sostegno
  • richiede che il ministero emani nuove disposizioni che correggano profondamente le scelte assunte, peraltro, da un ministro privo della fiducia del parlamento eletto

Approvato nella riunione del collegio docenti del 18 giugno 2013

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