Bertolaso: “Evitare educazione fisica, attività didattica non fondamentale”. Il CISM: “Dichiarazioni agghiaccianti”

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Il consulente della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in un’intervista a La Stampa ha parlato anche della scuola: “Evitare momenti di attività didattica non fondamentali, come l’educazione fisica. E poi fare campionamenti a tappeto nelle classi e negli istituti selezionati in modo random”.

Per Bertolaso la quarantena per i contatti di contagiati serve, “però tutti gli altri devono andare a scuola, stare in presenza a tutti i costi perché abbiamo visto quali effetti catastrofici abbia avuto la Dad nei bimbi”.

Dura la risposta del Comitato Italiano Scienze Motorie che ha inviato un’email durissima al governo segnalando le parole del consulente della Regione Lombardia: “Non impediamo ai nostri bambini di accedere al servizio di Educazione Fisica, impegniamoci insieme per garantire valide soluzioni, come ad esempio riapertura dei parchi, progetto condiviso l’8 maggio 2020 con la Ministra Bonetti, attraverso un intervento interministeriale che favorisca la corretta pratica del movimento all’aria aperta, purché isolatamente e solo nelle vicinanze immediate della propria abitazione, potendone risultare un chiaro messaggio: che il Governo illuminato di un Paese evoluto riconosce che l’attività motoria, ed in specie realizzata e vissuta all’aperto, costituisce un bene irrinunciabile ed essenziale della persona, per nessun motivo alienabile, punto di approdo di ricerche ed esperienze in ogni parte del mondo e presso le Istituzioni scientifiche e culturali più avvedute e maggiormente all’avanguardia, per ciò stesso tutelato dallo Stato e da una tradizione molto più che centenaria, di cui dobbiamo essere fieri”.

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