Bernini: “Sì a fondo per abbattere affitti degli studenti universitari fuori sede”

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Il ministero dell’Università e della Ricerca ha “intenzione di dare parere favorevole” agli emendamenti della Legge di bilancio che puntano ad abbattere le spese per l’affitto per gli studenti universitari fuori sede. Lo ha detto oggi nel question time il ministro per l’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini.  

Beneficiari, ha aggiunto, sono “gli studenti fuori sede iscritti alle università statali, appartenenti a famiglie con un Isee non superiore a 20.000 euro e che non usufruiscono di altri contributi pubblici per l’alloggio”.  

Inoltre, per risolvere il problema degli alloggi per gli studenti universitari, il ministro ha rilevato che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevede l’incremento dei posti letto dagli attuali 40.000 a oltre 100.000 nel 2026.

“È nostro dovere procedere in tempi rapidissimi. All’impegno economico e normativo messo in campo – ha rilevato Bernini – dovrà accompagnarsi uno sforzo amministrativo che avrà successo solo con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti come università, regioni e operatori privati”.  

Dal Pnrr derivano 300 milioni di euro per almeno 7.500 posti letto aggiuntivi: “un obiettivo che raggiungeremo entro la fine dell’anno e al più tardi entro l’assessment period, a fine febbraio 2023”, ha detto Bernini.

A questi fondi si affiancano i canali di finanziamento ordinari previsti dalla legge 338 del 2000, pari a 167 milioni più  300 milioni di rifinanziamento previsto dal disegno di legge di bilancio 2023.

Entro dicembre, infine, “scadrà il bando per identificare almeno 938 alloggi con risorse pari a circa 150 milioni, mentre 2.084 posti letto  – ha concluso Bernini – sono stati creati e assegnati tramite gli ordinari canali di finanziamento previsti dalla legge 338 del 2000″. 

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