Bernini: “Per gli studentati 150 milioni dalla Legge di Bilancio”. Sulla fuga di cervelli all’estero: “Impossibile fermarla”

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Nell’ultima manovra, emergono notizie positive per il mondo dell’università. Il governo ha deciso di incrementare il fondo per l’edilizia universitaria con un ulteriore stanziamento di 150 milioni. Una mossa che arriva in un periodo di congiuntura economica non favorevole, segnalando la forte volontà dell’esecutivo di investire sul diritto allo studio.

Così si esprime il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, in un recente colloquio con ‘La Stampa’.

Bernini ha sottolineato il suo impegno nel mantenere un dialogo aperto con gli studenti, mostrandosi pronta a nuovi incontri. Riguardo alle recenti polemiche sull’aumento delle tasse sugli affitti, il ministro ha precisato: “La casa non si tocca”. La nuova normativa riguarderà solo gli affitti brevi e gli immobili dal secondo in poi, inoltre, con l’introduzione del Codice identificativo nazionale, si mira a contrastare le illegalità.

Grazie agli ultimi interventi, sono stati realizzati 8.500 nuovi posti letto per gli studenti universitari, un risultato notevole se paragonato ai precedenti vent’anni. Il ministro ha poi evidenziato l’importanza di rimanere focalizzati sugli obiettivi del Pnrr.

Sulla questione della cosiddetta “fuga dei cervelli”, Bernini ha un approccio diverso. Piuttosto che concentrarsi sul “rientro dei cervelli”, il ministro preferisce parlare di “attrattività dei cervelli”. La nuova politica si concentrerà sull’offrire condizioni favorevoli per i ricercatori, come la tassazione sul solo 10% dello stipendio. L’obiettivo è creare un ecosistema della ricerca altamente competitivo e accogliente.

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