Bernini: “Materie STEM non adatte alle donne? Una sciocchezza madornale”

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Il ministro dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, ha messo in luce la persistente disparità di genere nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica).

Intervenendo a Timeline di SkyTg24, il ministro ha enfatizzato che l’idea secondo cui le materie STEM non sarebbero adatte alle donne è una “sciocchezza madornale”. Nonostante le donne siano maggioritarie nelle iscrizioni universitarie, il gender gap in queste discipline rimane significativo.

Durante la settimana STEM, celebrata dal 4 all’11 febbraio, Bernini ha illustrato le misure adottate dal governo per promuovere l’istruzione scientifica. Tra queste, l’investimento di 9 milioni di euro nei corsi di laurea STEM e un ulteriore finanziamento di 15 milioni di euro destinato all’orientamento. Il ministro sottolinea l’importanza di far comprendere agli studenti il significato e l’accessibilità di discipline come Fisica, Ingegneria e Matematica.

Bernini ha evidenziato la necessità di orientare gli studenti verso le materie STEM fin dalla più tenera età, idealmente a partire dalle scuole elementari. Questo approccio precoce è fondamentale per abbattere gli stereotipi di genere e per promuovere un’educazione scientifica inclusiva.

Oltre alla promozione delle materie STEM, il ministro ha affrontato la questione degli alloggi per gli studenti universitari. Nonostante i 40mila posti letto creati in oltre 30 anni, la domanda rimane insoddisfatta. Il governo si pone l’obiettivo ambizioso di realizzare altri 60mila posti entro il 2026. Bernini ha annunciato la creazione di 9mila nuovi posti letto e la proposta di nominare un soggetto attuatore per accelerare questo processo.

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