Bernini: “La ricerca italiana è un faro in tutto il mondo”

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“La malattia impatta sulla persona e deflagra tra i suoi affetti. Ma la tenacia della ricerca, lo sforzo unitario della comunità scientifica, l’impegno determinato del governo e la capacità umana di attaccamento alla vita sapranno catturare e neutralizzare un nemico invisibile ma non invincibile”.

Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel corso della celebrazione al Quirinale de “I Giorni della Ricerca”.

“Gli investimenti negli ambiti della conoscenza scientifica sono determinanti, centrali, necessari. Soprattutto negli anni duri della pandemia la ricerca italiana, in particolare, si è rivelata un faro. Serve l’intervento del governo, ma anche il supporto sostanziale delle Charity come Airc, la cui attività di fundraising è un fondamentale complemento delle fonti di finanziamento pubbliche. Airc, in questi anni, ha svolto un ruolo chiave da apripista. E’ importante riconoscere il loro lavoro e la grande umanità necessari a ottenere nuovi spazi di speranza per malati e famiglie, un senso profondo della ricerca che offre tempo e cura non solo per il malato, ma anche per chi gli è vicino”, ha concluso il ministro Bernini.

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