Bernini (Forza Italia): “Trasporti e aule nel caos, a settembre tornerà la didattica a distanza”

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”Mentre nei Dpcm di Conte continuano ad accavallarsi norme cervellotiche, ultima quella che prevede di non distanziare i ragazzi sugli scuolabus se il tragitto è inferiore ai 15 minuti, è già chiaro che sarà impossibile garantire la sostenibilità del trasporto pubblico locale a settembre. Fondi insufficienti e lacci burocratici sono due ostacoli insormontabili a cui il governo sta  dando risposte solo parziali”.

E ancora: “L’allarme di Regioni e Comuni è dunque  totalmente condivisibile, e segue quello lanciato ieri  dall’associazione dei presidi, secondo cui mancano aule per 400 mila  studenti. Spero sia casuale che il ministero dell’Istruzione abbia pubblicato sul proprio sito le Linee guida per la didattica a  distanza, che dovrebbe essere l’eccezione e in questo caos rischia di  diventare la regola”.

Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

“La mancanza di 20 mila aule per il riavvio dell’anno scolastico testimonia che, di fatto, siamo ancora al punto iniziale, nonostante l’enfasi con la quale il presidente Conte si è fatto garante della questione”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria. “L’accoppiata Conte-Azzolina in sei mesi non è stata in grado di assicurare la ripartenza in sicurezza dell’anno scolastico, dando vita ad un percorso a ostacoli costellato di gaffe e di boutade. Purtroppo saranno studenti e famiglie a pagare il prezzo di questa incompetenza”, conclude.

“Spazi scolastici alternativi che non si trovano, ma anche i nodi del trasporto scolastico ancora irrisolti, oppure la nuova gestione degli asili nido che comporterà per gli enti locali spese molto più alte. A poco più di un mese dall’avvio delle lezioni, il mondo dell’istruzione non ha certezze e il ministro Azzolina si preoccupa di mostrare gli ipotetici nuovi banchi in tv piuttosto che confrontarsi con chi, la scuola, la vive ogni giorno e da mesi denuncia ritardi e problematiche”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia, docente e sindaco di Tredozio (Forlì-Cesena). L’esponente azzurra ha una visione ampia della questione, sia per la sua professione che per il ruolo di amministratore pubblico. E nell’audizione in Commissione cultura, scienze e istruzione di Agostino Miozzo (coordinatore del Comitato tecnico-scientifico istituito presso il dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio) sulle valutazioni in merito alle prospettive per la ripresa delle attività scolastiche a settembre, la deputata di Forza Italia chiederà chiarezza. “Pensiamo al trasporto scolastico di cui usufruiscono tantissimi studenti, specialmente quelli residenti nei territori più marginali – prosegue Vietina – Ora per i mezzi si prevede una capienza al 100%, salvo poi che una volta scesi dal bus ed entrati in aula, gli studenti dovranno rispettare i previsti distanziamenti: è incongruente. Bisogna garantire il servizio di trasporto in sicurezza e pensiamo a quante sono le linee normalmente sovraffollate in Italia”.

Secondo Vietina “si scarica ancora una volta sugli enti locali, che saranno chiamati a gestire servizi fondamentali con costi aggiuntivi. Pensiamo agli asili nido e ai servizi di pre orario: viste le disposizioni di tenere gruppi distinti, solo nel mio Comune per l’asilo nido ci sarà una spesa doppia, mentre per il pre orario sarà necessario il triplo del personale. E’ evidente che c’è qualche cosa che non quadra, che si sono scritte disposizioni non considerando gli effetti pratici e le relative spese in aumento: è fondamentale avere una copertura economica di queste partite, gli enti locali sono già al limite. Come va il ministro Azzolina a dichiarare tranquillamente che l’anno scolastico inizierà regolarmente? Tutti questi aspetti vanno definiti: trasporti, spazi didattici e non, orari, personale docente e non. La macchina organizzativa della scuola va settata per tempo e gli enti locali – conclude Simona Vietina – hanno bisogno delle necessarie risorse”.

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