Bene “La scuola in chiaro”. A quando una scuola più trasparente anche sulla sicurezza?

Di Lalla
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Ufficio stampa Cittadinanzattiva onlus – "E’ un segnale davvero nuovo ed incoraggiante quello che il Ministro Profumo ha voluto dare oggi inaugurando la "Scuola in chiaro". Se indubbia importanza riveste per un genitore poter consultare on line, prima di iscrivere il proprio figlio in una scuola, il sito del MIUR o della scuola per avere informazioni sull’attività didattica, sui servizi, sulle attrezzature, vorremmo che altrettanta trasparenza e attenzione venisse riconosciuta alle condizioni di sicurezza strutturali di ciascuna delle 42.000 scuole pubbliche, così come avviene in altri paesi europei", ha dichiarato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva.

Ufficio stampa Cittadinanzattiva onlus – "E’ un segnale davvero nuovo ed incoraggiante quello che il Ministro Profumo ha voluto dare oggi inaugurando la "Scuola in chiaro". Se indubbia importanza riveste per un genitore poter consultare on line, prima di iscrivere il proprio figlio in una scuola, il sito del MIUR o della scuola per avere informazioni sull’attività didattica, sui servizi, sulle attrezzature, vorremmo che altrettanta trasparenza e attenzione venisse riconosciuta alle condizioni di sicurezza strutturali di ciascuna delle 42.000 scuole pubbliche, così come avviene in altri paesi europei", ha dichiarato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva.

"Oggi più che mai è necessario per le famiglie sapere se la scuola del proprio figlio sia sicura o meno, se disponga o meno delle certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi, se rispetta la normativa antisismica, se offre classi di dimensioni adeguate, se dispone di porte anti panico, di uscite di sicurezza, di scale anti incendio, o se vengono effettuate prove di evacuazione".

Da oggi sul sito di Cittadinanzattiva sono scaricabili gli elenchi delle scuole (13.500!) ufficialmente considerate "non sicure" e che, per questo, rientrano nel Piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica del DPR 20 marzo 2009, n.81 in esecuzione alla Ordinanza del TAR (11 novembre 2011)rivolta al Ministero dell’Istruzione.

"Perché a rendere noti questi elenchi — conclude Bizzarri – non ha provveduto direttamente il MIUR indicando anche per ciascuna scuola l’effettiva gravità della struttura e gli interventi necessari? Ci piacerebbe poter incontrare il Ministro per mettere a disposizione dati, esperienze e buone pratiche maturati in dieci anni di impegno per la sicurezza delle scuole".

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