Bellanova: “Le scuole devono restare aperte, pianificare meglio il sistema dei trasporti. Snodo non aggirabile”

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”Davanti a scelte così delicate e cruciali, non si può dire ‘si fa così perché si deve fare’. Non è negoziabile il diritto-dovere, puntualmente derubricato, di disporre di dati scientifici su cui orientare la responsabilità delle scelte. E i commercianti che hanno fatto sforzi e investimenti per mettersi in  regola e rispettare le norme non devono sentirsi traditi”.

Teresa Bellanova ribadisce con forza la richiesta di Italia Viva di rivedere gran parte del Dpcm appena varato.

In un’intervista a La Stampa, la  ministra dell’Agricoltura nega di voler ‘‘soffiare sul fuoco, tanto meno abbiamo i piedi in due scarpe. Ripeto quanto abbiamo sempre  detto, inascoltati. Sabato ho ribadito, per tutta la giornata, che la chiusura dei ristoranti alle 18 fosse sbagliata, come peraltro indicavano le Regioni, e così quella di palestre, cinema, teatri. Lo  stesso Cts, per voce del Ministro della Sanità che ha letto parte di un verbale, aveva avanzato dubbi sull’utilità della chiusura anticipata, segnalando il rischio che si potessero incentivare convivialità domestiche ben oltre i conviventi”.

”Le scuole devono restare aperte” – afferma Bellanova – “pianificando meglio, insieme ai dirigenti scolastici, i trasporti. Uno snodo non aggirabile”.

Quanto alle manifestazioni spontanee, in parte fomentate, che si stanno diffondendo in tante città d’Italia, la ministra dice che ”allarme, paura di non riuscire a farcela, enorme ansia per il futuro, timori di infiltrazioni criminali nei tessuti sani dell’economia sono messi a durissima prova. Il filo rosso è questo. Poi, certo, ci può anche essere chi fomenta e strumentalizza”.

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