Belardelli e l’insperato alibi per Gelmini

Di Lalla
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di Vincenzo Pascuzzi – Esordisce perdonando, o assolvendo, B. per le sue ultime dichiarazioni sulla scuola e sugli insegnanti. Perché? Ma perché lo stesso B. è …. recidivo, in quanto: “un’affermazione del tutto identica era infatti presente in un suo discorso di qualche settimana fa”!

di Vincenzo Pascuzzi – Esordisce perdonando, o assolvendo, B. per le sue ultime dichiarazioni sulla scuola e sugli insegnanti. Perché? Ma perché lo stesso B. è …. recidivo, in quanto: “un’affermazione del tutto identica era infatti presente in un suo discorso di qualche settimana fa”!

Stiamo parlando dello storico e opinionista Giovanni Belardelli e del suo articolo sugli insegnanti pubblicato dal Corriere della Sera di domenica scorsa 17 aprile (1).

Ma veniamo al nocciolo duro del suo articolo. Eccolo: “ciò di cui soprattutto soffre la scuola italiana, ciò che spesso abbassa la qualità dell’insegnamento, è in primo luogo la presenza di una cospicua minoranza di insegnanti palesemente inadatti al proprio compito, di fronte ai quali anche presidi capaci e motivati possono fare poco o nulla”. Affermazione – per lui – apodittica, evidente, irrefutabile e che non ha bisogno di dimostrazione! Invece è tutta da dimostrare e quantificare! Intanto quant’è la consistenza numerica della “cospicua minoranza”? Vorremmo conoscerlo e conoscere la sua fonte.

E’ invece ragionevole – fino a prova contraria – ritenere che la percentuale di insegnanti inadatti sia fisiologica, uguale, paragonabile o allineata a quelle di altre professioni quali: avvocati, medici, commercialisti, piloti, amministratori di condominio, geometri, … E’ poi da dimostrare che, individuati ed eliminati (non si sa come) gli insegnanti inadatti, questi verrebbero sostituiti da insegnanti sicuramente adatti pur provenendo da identici percorsi formativi e di reclutamento.

E’ anche, e soprattutto, da contestare che questi insegnanti inadatti costituiscano la prima causa della bassa qualità dell’insegnamento (però sarebbe più preciso dire degli apprendimenti!). All’uopo ci soccorre l’Invalsi che, meno di un anno fa, con il suo presidente Piero Cipollone attestava: “Non si può gettare la croce sui professori che fanno il loro lavoro o sui commissari d’esame. Evidentemente c’è un problema che riguarda il sistema scuola” (2) (3). Osserviamo e rimarchiamo che attribuire ai soli insegnanti la responsabilità dei mali della scuola è un vizio diffuso e contagioso o una scorciatoia praticata e ingannevole.

Il “sistema scuola” dice l’Invalsi, quindi non solo i professori o quelli fra loro inadatti. E il sistema scuola fa capo al ministro Gelmini ed è raccordato al governo e, in particolare, al ministro Tremonti. Ovvie le conclusioni magari ricorrendo a proverbi.

Infatti è di questi giorni la notizia che ”I tagli dei docenti nelle scuole primarie e superiori per gli anni 2009 e 2010 sono annullati dal TAR Lazio con sentenza definitiva del 14/04/11.” (4) cioè “"I tagli della Gelmini sono illegittimi" (5).

Parlare di docenti di sinistra o di docenti inadatti serve anche a spostare l’attenzione da fatti più importanti e a distrarre l’opinione pubblica. Perciò Belardelli, magari senza volerlo, fornisce un insperato alibi e un utile diversivo a Gelmini

(1) http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=Z45I9&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

(2) http://www.studenti.it/maturita/notizie-maturita/difficolta_maturandi_scrivere_in_italiano.php

(3) http://www.corriere.it/cronache/speciali/2010/maturita/notizie/30-giugno-Maturita-che%20fatica-scrivere-in-italiano-Nei-licei-un-tema-su-tre-insufficiente_56c6c5f6-8407-11df-a860-00144f02aabe.shtml

(4) http://www.orizzontescuola.it/node/15306

(5) http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/04/articolo/4473/

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