Basta smartphone per gli studenti: a Lissone provano con la pet therapy, a Faenza con la sacca appendi cellulari [VIDEO]

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Su Presa Diretta, programma di approfondimento giornalistico in onda su Rai 3, spazio per le esperienze delle scuole nella lotta alla dipendenza dei cellulari. 

Il caso di Bologna

Lorenza Rossi, responsabile del benessere scolastico presso un’istituzione scolastica a Bologna, ha affermato che c’è un’ansia da prestazione tra gli studenti e che questa viene riscontrata anche nell’ambito scolastico, in occasione di una verifica o di un voto. Inoltre, l’uso eccessivo dello smartphone ha causato insonnia, soprattutto tra i maschi che giocano a videogiochi online con persone di altre parti del mondo, con fusi orari completamente diversi. La scuola sta cercando di affrontare questo problema con corsi sulla prevenzione del gioco d’azzardo, dal momento che gli studenti sono abituati ai videogiochi e potrebbero essere più propensi a questo tipo di attività.

Il caso di Faenza

Per quanto riguarda l’uso del cellulare in classe, il Ministero dell’Istruzione ne ha vietato l’utilizzo e in alcune scuole, come quella di Faenza, i dispositivi vengono spenti all’inizio delle lezioni e riposti in sacche apposite.

Il caso di Lissone

All’istituto Meroni di Lissone, le lezioni iniziano con la compagnia dei cani, che aiutano gli studenti a dimenticare i social media, l’ansia e la difficoltà di reagire.

Il caso di Verbania

In Piemonte, in provincia di Verbania, le scuole hanno creato la “patente di smartphone” per insegnare un uso intelligente dei dispositivi, con il coinvolgimento di scuole, insegnanti, famiglie e Asl.

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