Basta smartphone a scuola: divieto anche per docenti e Ata. Il sindacato contro la preside: “Non lo utilizzi neanche lei”

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Divampa la polemica a Treviso. Linea dura in un istituto scolastico che ospita 4 scuole primarie e 1 scuola media. Così come segnala Il Gazzettino, è scontro tra dirigente scolastico e sindacato.

La preside è per il pugno di ferro: “Gli adulti devono dare l’esempio, anche durante la ricreazione. Questo in considerazione dei doveri derivanti dal CCNL e dalla necessità di assicurare le migliori condizioni per lo svolgimento sereno delle attività didattiche”.

La misura vale anche per gli Ata

La decisione della dirigente scolastica vale anche per i collaboratori scolastici: “Lo stesso divieto vale anche per gli Ata in servizio durante le ore di lezione nei luoghi ad essi destinati, comprese le pertinenze frequentate dagli alunni come atri e corridoi”.

Eccezioni previste

Ci sono, però, alcune eccezioni: l’uso del cellulare è consentito esclusivamente ai docenti collaboratori della preside e ai coordinatori di plesso che, sottolinea la preside, devono essere raggiungibili in qualsiasi momento

Il sindacato non ci sta: “La regola valga anche per la preside”

“Nessuno deve usare il cellulare a scuola, nemmeno i presidi e i loro collaboratori. Gli istituti non sono già dotati di telefoni di servizio? E allora si usino quelli”, afferma un sindacalista dello Snals. Ci sarebbero delle eccezioni, per esigenze didattiche, ma le trasgressioni non mancano. Infatti, come segnala sempre Il Gazzettino, è già capitato che i ragazzi abbiano usato le foto dei docenti per realizzare fotomontaggi non lusinghieri: “Davanti a episodi del genere saremmo pronti a querelare le famiglie che hanno la responsabilità sui ragazzi, non è questione di arrivare a un muro contro muro”.

Cosa accade negli altri istituti italiani

Per capire cosa accade nelle altre scuole italiane, Studenti.it ha chiesto ai suoi utenti come viene gestita la questione cellulari all’interno del loro istituto.

Secondo l’indagine, infatti, a cui hanno risposto quasi 700 studenti, lo smartphone viene ‘sequestrato’ alla prima ora e restituito all’uscita nel 26% delle scuole. Ed è un bene perché alla domanda “Quando puoi tenerlo ti distrae?” Il 36% ha detto di sì. E alla domanda su come viene usato il cellulare in classe se non viene ritirato, il 38% ha risposto che lo utilizza per chattare con amici e parenti, il 33% per svolgere ricerche didattiche durante le lezioni, il 29% lo usa in caso di emergenza.

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