Basta privilegi ai neoimmessi fasi B e C, rispetto per gli alunni disabili e per i precari. Lettera

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E' passato un anno dall'attuazione del piano di assunzione straordinario, che ha sancito una profonda spaccatura in seno alla classe docenti: da un lato, i precari storici, fin troppo "signori" ed ossequiosi della legge, dall'altro i neoimmessi immotivatamente lagnosi ed evidentemente pentiti della loro scelta; un rinnegamento che li ha spinti ad autodefinirsi impropriamente "deportati", per tentare di fare breccia nell'opionione pubblica, con evidente mancanza di rispetto per chi nella storia lo è stato veramente (vedi Auschwitz).

E' passato un anno dall'attuazione del piano di assunzione straordinario, che ha sancito una profonda spaccatura in seno alla classe docenti: da un lato, i precari storici, fin troppo "signori" ed ossequiosi della legge, dall'altro i neoimmessi immotivatamente lagnosi ed evidentemente pentiti della loro scelta; un rinnegamento che li ha spinti ad autodefinirsi impropriamente "deportati", per tentare di fare breccia nell'opionione pubblica, con evidente mancanza di rispetto per chi nella storia lo è stato veramente (vedi Auschwitz).

Inutile ribadire che non esiste alcuna deportazione coatta, ma semplicemente un'adesione volontaria e facoltativa ad un piano di carattere nazionale: i neoimmessi hanno anteposto il ruolo agli affetti. Punto.

Nonostante i precari si siano dimostrati coerenti con la loro scelta, a differenza dei neoimmessi, questi ultimi sono la categoria "protetta": eh già, perchè i precari non hanno prodotto domanda, si sono macchiati di lesa maestà. A loro spetta la pena del dimenticatoio.

Ai neoimmessi, invece, vanno tutti i premi che richiedono: emendamento Puglisi, conciliazioni discutibili e macchinose fino ad arrivare all'ennesimo colpo di scena. Non tutti sono tornati nella propria provincia con i trasferimenti? Non tutti rientreranno con le assegnazioni provvisorie? Nessun problema! Si profila all'orizzonte l'ennesima trovata sull'asse istituzioni-sindacati: assegniamo posti di sostegno anche a chi non è specializzato oppure facciamo un micro-corso per abilitarli sul sostegno! Alla faccia di chi ha fatto un corso annuale spendendo bei soldini per abilitarsi! Alla faccia degli alunni diversamente abili che saranno seguiti da docenti scarsamente preparati e magari non motivati! Alla faccia di chi ha anni di esperienza con gli allievi H!

Se la qual cosa dovesse concretizzarsi invito tutti i docenti di sostegno ad adire alle vie legali presso tutte le sedi competenti per far rispettare i propri diritti, invito  tutte le associazioni che tutelano e aiutano i ragazzi disabili e le loro famiglie a fare altrettanto perchè siamo giunti al  limite della decenza consentita! Ora basta!

Infine, cari neoimmessi di fase B e C, non gridate vergogna perchè il governo si appresta ad immettere in ruolo da GaE, piuttosto rammaricatevi della vostra incapacità di lettura della 107: nessuna soppressione delle graduatorie, anzi le immissioni da GaE sono previste dalla legge stessa; bastava leggere, ma che noia ribadirlo e che noia queste lacrime da coccodrillo.

Uffa. Ad maiora.

Michelemaria S. Pavoletto

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